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L’Onorevole Tolotti alla riunione dei soci del Lazio: la proroga ci sarà

By 17 Dicembre 2007No Comments

Nella riunione dei soci del Lazio svoltasi ieri a Roma, il Vicepresidente della VI Commissione e autentico protagonista della modifica al comma 6 apportata in Finanziaria, si è espresso su tutti i temi di stretta attualità riguardanti il mondo del gioco, strappando ripetuti applausi

I lavori, condotti dal Presidente Regionale Marzio Bonaccorsi, hanno toccato tutti i temi di stretta attualità, permettendo di tracciare un quadro chiaro ed esaustivo della realtà e delle prospettive del settore. L’On.Tolotti, con le sue parole, ha infatti contribuito a rasserenare l’animo degli operatori, che pur essendo soddisfatti per la modifica del comma 6 apportata dalla Finanziaria, chiedono ora a viva voce il riconoscimento del proprio ruolo e maggiori tutele rispetto alle scorrette azioni concorrenziali poste in essere da alcuni grandi attori del mercato. 

“L’automatico, anche in una situazione caratterizzata da elementi di criticità, è il settore che nell’ambito dei giochi pubblici garantisce il maggior gettito. Da qui, il bisogno che le istituzioni riconoscano questa importanza e prendano le iniziative legislative necessarie per dare sicurezza a chi lavora nel settore e a chi si serve delle macchine.”
Parole che l’On.Tolotti aveva formulato anche pochi giorni fa, commentando il dato relativo al gettito fiscale relativo al mese di ottobre, ma che in questo contesto si sono rese funzionali ad un discorso ben più ampio, mirato al cuore dei gestori.
“Nel momento in cui il settore diventa più tangibile – ha proseguito il parlamentare – crescono anche le vostre responsabilità. Il gestore deve essere protagonista consapevole e dare il proprio contributo affinché le problematiche che vi riguardano siano manifestate in maniera unitaria e decifrabile. L’immagine di una filiera frammentata, infatti, può rappresentare un segnale di debolezza.”
A seguito di queste dichiarazioni, l’On.Tolotti è entrato nel merito dell’emendamento approvato in Finanziaria che modifica il comma 6 del Tulps.
“In Finanziaria abbiamo fatto un passo avanti su un problema che ha avuto, come concausa l’inchiesta di Venezia e il rituro di oltre 100.000 macchine. In sostanza, siamo pervenuti a una norma meno soggetta a discrezionalità, dove scompare del tutto la componente “intrattenimento”, che era quella più difficile da definire in termini oggettivi, mentre l’abilità è stata definita in maniera inequivocabile.”
L’On.Tolotti ha poi dato evidenza ad una situazione, prospettatasi nelle prime fasi dell’iter della Finanziaria, che avrebbe potuto addirittura complicare le cose.
“Nella prima formulazione dell’emendamento era stata inserita la dicitura per cui le macchine avrebbero dovuto essere dotate di attestazioni singole, che era assolutamente inaccettabile. Perciò sono intervenuto personalmente presso il governo per far stralciare tale prescrizione.”
Il Vicepresidente della VI Commissione non ha taciuto, poi, sul problema prospettatosi in questi giorni circa la necessità che l’emendamento debba sottostare alla procedura di informazione comunitaria.” Personalmente, sono del parere che la norma sia stata semplicemente aggiustata, senza l’introduzione di elementi significativi. Perciò non dovrebbe essere indispensabile andare a Bruxelles. Ma anche qualora questa ipotesi si concretizzasse, mi sono permesso di fare pressioni affinché ciò avvenga con la massima sollecitudine.”
Una situazione che, del resto, rafforza l’esigenza di prorogare i nulla osta esistenti: “Dai contatti che ho avuto con Aams ho avuto l’assicurazione che la prorogaci sarà. Anzi, da parte dell’Amministrazione la firma c’è già stata, ma trattandosi di un decreto interdirettoriale serve anche la firma del Ministero degli Interni. Tale proroga darà un minimo di respiro al settore e ci cautelerà rispetto a quello che potrà accadere a Bruxelles.
L’On.Francesco Tolotti, nel suo intervento alla riunione del Lazio, ha tracciato anche gli scenari futuribili.
“Tra gli obiettivi da perseguire c’è innanzitutto quello di riconoscere la categoria dei gestori, per le competenze e i diritti che hanno. Per quanto mi riguarda, già nella stessa sede della Finanziaria avevo presentato un emendamento in proposito, ma alla fine sono stato costretto a fare una scelta e quindi ho ritenuto di dover privilegiare la modifica del comma 6. Però, in Assemblea è stato accolto un ordine del giorno, che come primo firmatario l’On.Stramaccioni ed è stato da me controfirmato, impegnando il governo ad un intervento legislativo in tal senso.
Per quanto riguarda il Preu, rimane l’obiettivo di computarlo non sul giocato ma sul risultato utile. Una soluzione che se nell’immediato può portare ad una lieve contrazione del gettito, in un tempo ragionevole allargherà la base beneficiando maggiormente anche le casse dello stato.
Altro aspetto da non sottovalutare è l’azzeramento di Aams previsto in Finanziaria, con istituzione di una nuova agenzia dei giochi., trapasso che dovrebbe avvenire già in marzo.
“Non ho motivo di ritenere – dichiara Tolotti – che questo trapasso possa rallentare i processi in corso. Anzi, sono sicuro che in gennaio ci sarà una forte accelerazione per permettere alla nuova agenzia di partire nei tempi previsti. In ogni caso, credo che aver sin da ora conseguito l’obiettivo di creare una struttura ad hoc sia stato un passo importantissimo, senza con ciò nulla togliere ad Aams, che ha svolto egregiamente il suo lavoro.
In conclusione l’On.Tolotti ha rilanciato ai gestori il messaggio d’apertura.
“E’ giunto il momento che il settore si assuma le proprie responsabilità, ancor di più di quanto ha saputo fare fino ad oggi. Il legislatore, i concessionari e le associazioni devono collaborare per favorire l’ulteriore crescita dell’Automatico, non solo per una questione di gettito, ma soprattutto per mettere fuori gioco definitivamente l’illegalità e tutelare il giocatore, anche nella prospettiva di evitare fenomeni di compulsività. In Sapar ci sono persone sensibili a questo discorso e di questo mi compiaccio. Oggi la battaglia da fare è quella di favorire la nascita di un nuovo approccio culturale con il gioco, perché questa è anche la chiave per abbattere i tanti preconcetti che ancora esistono in sede parlamentari nei confronti del settore. Voi avete il compito di dare una percezione diversa della vostra realtà
Rispondendo alle domande poste dai soci, l’On.Tolotti ha manifestato perplessità sull’ipotesi che possa essere realizzata una legge quadro sul gioco, ritenendo più perseguibile la strada di perseguire, ad uno ad uno, i gradi obiettivi di cui si è già parlato.
Molto sentito il problema dell’azione concorrenziale posta in essere da alcuni concessionari. “Certamente questo è un aspetto increscioso, ma mi auguro che le vicende di quest’anno (il riferimento è alla questione della "maximulta" da 98 miliardi) possa indurre alla riflessione i grandi operatori ed anzi, ho notato in alcuni di loro un mutato atteggiamento. Nessuno di loro può ritenersi intoccabile, perciò, se non è serio pensare a penali così elevate, chi non ha rispettato le regole sarà certamente sanzionato. Di sicuro, in chiave futura, un passo importante sarà la riformulazione della convenzione di concessione”
Infine, la questione della moneta metallica: “Condivido le vostre perplessità quando affermate che l’utilizzo di sistemi di pagamento tramite card possa rappresentare un rischio, soprattutto perché il giocatore finisce col perdere il rapporto effettivo con il denaro che sta giocando. Del resto, nelle audizioni che abbiamo svolto in Commissione, non mi è parso di cogliere grandi impulsi al superamento della moneta metallica.”