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Enada Primavera: grande successo per il Progetto SaparLab

By 21 Marzo 2007No Comments

Si è svolto questa mattina, nell’ambito di Enada primavera, il convegno “Gli scenari evolutivi dell’intrattenimento: il FEC quale luogo d’incontro ideale tra amusement e gaming" indetto dalla Sapar a supporto di un programma ad ampio raggio, che vede l’Associazione fortemente impegnata a sostegno del settore sale giochi.

Dopo il saluto iniziale del Vicepresidente di Rimini Fiera Stefano Venturini e del Presidente Sapar Paolo Dalla Pria – il quale ha sottolineato come questo comparto faccia parte della più antica tradizione dell’Automatico, ed ora che sta vivendo una fase di pieno, anzi, definitivo rilancio, è doveroso da parte della Sapar supportarlo e incoraggiarlo – i lavori sono entrati nel vivo con l’intervento del Presidente della Commissione Sale Giochi Luca Patoia, che ha presentato il Progetto SaparLab insieme all’arch. Nicola Maggiaioli, che ha avuto il compito di predisporre lo spazio dimostrativo nel padiglione A4 di Rimini Fiera, realizzato con la collaborazione delle seguenti aziende:

ALMA VENDING – ANDROMEDA – ATM – BERNARDI EUGENIO – BIRBALANDIA – ELMAC – FA.BI. – FARO GAMES – HARDING TRADING – HIGHLIGHTS OF THE GAMES – LOMBARDA GIOCHI – MARIM – PALESE DESIGN – ROSSI LEISURE – TECNOPLAY – VISPI/FIDART.

Un progetto, quello di SaparLab, ispirato dallo slogan che supporta la campagna pubblicitaria di Enada Primavera, e che va ad inserirsi nel quadro delle iniziative che la Sapar sta predisponendo per la tutela e la promozione delle sale giochi, in vista di una loro progressiva qualificazione.

Patoia ha tenuto a sottolineare come sia poi il FEC (Family Entertainment Center) il concetto di riferimento per compiere l’ulteriore salto evolutivo, in modo da accogliere in un ambiente sereno, gradevole, sicuro e ricco di opportunità famiglie intere.

Successivamente, il Consigliere Sapar Raffaele Curcio ha compiuto un excursus di carattere storico sociologico sulla sala giochi, facendo presente per poi andare a delineare le principali problematiche vissute da questo comparto. Numerosi, in effetti, sono i punti di criticità che affliggono gli imprenditori: dalla lunghezza dei tempi per le omologhe degli apparecchi comma 7 alla normativa ancora volubile che sottende l’attività delle ticket redemptions, senza trascurare gli ormai anacronistici limiti di età imposti per l’ingresso alle sale.

Argomenti che sono stati ulteriormente approfonditi da Marzio Bonaccorsi – Presidente della Commissione Immagine Sapar – con la premessa che l’offerta di gioco deve essere effettuata in modo sempre più professionale e con allestimenti di altissima qualità, destinando investimenti enormi non solo sugli arredi e sugli apparecchi di gioco ma anche per formare addetti specializzati.

Questa tendenza è stata colta dall’impianto di massima del decreto Bersani ed è stata recepita dalla Aams mediante il riconoscimento della sala giochi quale punto di raccolta specializzato del gioco pubblico, ma le regole sul contingentamento hanno poi evidenziato una incongruenza di fondo laddove inseriscono tra gli apparecchi contingentati anche quelli di cui al comma 7: sul punto la Aams ha già annunciato un provvedimento di rettifica.

SaparLab, come “Laboratorio di Idee in gioco” intende coinvolgere tutti gli operatori e le forze interessate in un discorso che permetta alle sale e ai Fec di qualificarsi, anche attraverso dei meccanismi simili alle “stelle” assegnate agli alberghi”, previa sottoscrizione di un “codice etico” tramite il quale i gestori delle location si assumono determinati impegni per far si che l’utenza possa vivere l’esperienza nelle sale stesse in maniera gradevole, serena e costruttiva.

A chiudere il convegno l’intervento del Segretario Nazionale Generoso Bloise, il quale ha parlato della sala giochi dal punto di vista del negozio specializzato nella vendita dei giochi pubblici, come definito dal decreto Bersani/Visco e, successivamente, dal decreto AAMS del 18 gennaio. La vendita dei giochi, ha evidenziato Bloise, comporta numerose problematiche e forti responsabilità, considerando innanzitutto il fatto che il “prodotto” non è soltanto il gioco in quanto tale ma anche la location che la distribuisce. Una location che, nell’ottica di fornire adeguata protezione al giocatore, deve favorire la socializzazione e non l’isolamento, situazione che è spesso causa di azioni compulsive.

Infine, si sono avuti gli interventi programmati della Presidente dell’Associazione Sale Giochi Italiane Cristina Zanotti – che ha esposto il punto di vista degli operatori delle sale giochi turistiche della Riviera, sposando in buona parte le proposte avanzate da Sapar – e di Roberto Marai, noto imprenditore di settore, che ha anch’egli evidenziato l’importanza delle sinergie fra l’amusement e le altre attività di leisure, nell’ottica dell’affermazione dell’intrattenimento familiare e dell’esaltazione dell’immagine di un comparto che ha ormai preso decisamente le distanze da un passato fatto di grandi contraddizioni.

In definitiva, il Progetto SaparLab si è rivelato subito un grande successo, come testimoniato anche dall’apprezzamento espresso dalle autorità intervenute alla cerimonia di apertura di Enada Primavera, primo fra tutti il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli.