Comunicazioni ai Soci

Le prime riunioni regionali del 2011

By 16 Gennaio 2011No Comments

Nei giorni 12, 13 e 14 gennaio si sono svolte le prime riunioni regionali dell’anno nuovo, rispettivamente a Firenze, Roma e Bari, per discutere, in primo luogo, sulla Legge di Stabilità e sulla riforma statutaria

Le riunioni, a cui hanno partecipato il presidente Curcio e il segretario Nazionale Bloise, erano incentrate sulle novità introdotte dalla legge di Stabilità (ex finanziaria) 2011, sulle ultime circolari Aams e sulla riforma statutaria, sollecitando, ovunque, la partecipazione di numerosi associati.

Come ha giustamente evidenziato il Presidente Curcio in tutte le occasioni, tali novità, ancor prima dei benefici che recheranno, devono essere colte come un positivo segnale della politica nei nostri confronti, dato che esse sono state a lungo caldeggiate dall’Associazione. E i soci intervenuti ai tre appuntamenti non hanno mancato di manifestare il proprio apprezzamento per i risultati ottenuti.

Entrando nella parte tecnica, delle novità che la Legge di Stabilità ha introdotto per il nostro settore, l’unica a non richiedere disposizioni attuative è quella che sposta a 90 giorni/anno il limite entro il quale un apparecchio può rimanere scollegato dalla rete senza che il relativo titolo autorizzatorio vada a decadere.
Molto più complessa e sentita la tematica concernente la riforma del contingentamento: in proposito, la Segreteria Nazionale ha predisposto un documento illustrativo – del quale si consiglia un’attenta lettura – che è stato pubblicato anche su questo sito. In attesa del nuovo decreto, è stato introdotto un regime transitorio che desta diverse perplessità e che richiede a sua volta un documento esplicativo da parte dell’Amministrazione, anche a garanzia della uniformità di applicazione delle regole del “periodo transitorio”.
La Toscana è, fra le tre regioni interessate dalle riunioni di inizio anno, quella che sente maggiormente il problema del contingentamento, in quanto vive già da tempo situazioni locali piuttosto forti (caso Empoli su tutti). Ma un po’ ovunque è forte il disagio nei riguardi dei provvedimenti restrittivi presi dalle amministrazioni comunali che, uniti alla forte accelerazione che sta avendo su tutto il territorio il nuovo mercato delle VLT, creano un forte pregiudizio all’attività presente e futura dei gestori.
Nel Lazio, poi, è stata manifestata come ancora molto viva la concorrenza sleale creata dal fenomeno totem, che è molto difficile da combattere.

Sul fronte fiscale, in Puglia è emersa la necessità di addivenire ad una modalità unica per la certificazione degli incassi comma 6A, così da mettere in luce l’effettiva ripartizione degli incassi. Una questione che si innesta direttamente su quella dei rapporti con i concessionari: il Vicepresidente Gennatiempo, a Bari, ha avuto il modo di riepilogare le iniziative Sapar che lui si è fatto carico di portare avanti in vista dei rinnovi contrattuali. In particolare evidenza il tema delle fideiussioni, la cui obbligatorietà si ritiene ormai superflua alla luce delle maggiori garanzie offerte dalla comma 6A e delle nuove modalità di riscossione.
Sempre parlando di concessionari, molto accorato è stato l’intervento del presidente della Lazio Giacomo Perrone, che ritiene necessaria maggiore fermezza da parte della Sapar nei loro confronti, considerando che la loro politica non è mai andata incontro alle necessità dei gestori ed, anzi, ne ha aggravato i problemi.

Molto vivaci sono stati altresì i dibattiti sullo statuto sociale, che è in fase di revisione da parte dell’apposita commissione, presieduta da Luca Pasquini, intervenuto nelle riunioni di Lazio e Toscana. Alcuni interventi erano orientati su un passaggio più graduale, visto che il progetto risulta essere molto incisivo nei contenuti e corposo nella quantità degli interventi di modifica,. Ma, per come si è espresso Perrone, tali interventi dovrebbero essere ancor più radicali, ad esempio, dando più peso alle Delegazioni che hanno il maggior numero di iscritti.
Sempre da parte di Perrone, un accorato appello per incrementare i tesserati e far si che i giovani si facciano avanti per assumere incarichi dirigenziali in Sapar.