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PREU al 12,7%: dichiarazione dell’On.Tolotti, Coordinatore Centro Studi Automat

By 5 Novembre 2008No Comments

Oggi la Camera ha approvato in prima lettura il D.L. n.149 in materia di giochi; si tratta di un provvedimento che, in corso d’opera, ha finito per occuparsi di una grande vastità e complessità di materie, con esiti che non è azzardato definire sconcertanti.

Va salutata positivamente la riscrittura dell’art. 1-quater, che nella stesura originale aveva suscitato fondate preoccupazioni nel settore dell’automatico, evocando inopinatamente “la progressiva sostituzione” con le videolotteries degli apparecchi comma 6a, cioè proprio di quegli apparecchi sui quali, dopo lungaggini e ritardi dovuti a problemi di omologa, gli operatori stanno investendo consistenti risorse per rinnovare e rendere più affidabile il parco macchine installato.

Ma le buone notizie si fermano qui.
Particolarmente grave appare la decisione di caricare, con l’aumento del PREU dal 12% al 12,7% sulle spalle degli operatori dell’automatico il costo del ripianamento della situazione debitoria dell’UNIRE.

Si tratta di un’operazione che contrasta con i più elementari principi di civiltà giuridica e fiscale. Se si riteneva, cosa tutta da dimostrare, che salvare l’UNIRE fosse una priorità per il Paese, ciò avrebbe dovuto essere posto a carico della fiscalità generale.

Invece si è preferito intervenire con una sorta di surrettizia imposta di scopo, prelevando direttamente risorse da un settore economico che nell’ultimo periodo ha garantito un crescente ed importante gettito erariale.

Vien da chiedersi che cosa è rimasto dei reiterati impegni a non aumentare la pressione fiscale! Per non parlare del senso di responsabilità che dovrebbe caratterizzare chi amministra risorse pubbliche, senso di responsabilità in cui certo non hanno eccelso molti che negli anni si sono succeduti nella gestione dell’UNIRE.

Questo decreto premia gli sprechi e l’amministrazione allegra e penalizza un settore, quello dell’automatico, che dovrebbe essere sostenuto nell’impegno verso una sempre maggiore trasparenza e managerialità.

On. Francesco Tolotti