Comunicazioni ai Soci

La durata delle fideiussioni è pari alla durata della concessione

By 14 Settembre 2009No Comments

Il Vicepresidente delegato ai rapporti coi concessionari Bruno Gennatiempo, diffonde la seguente nota relativa al periodo di validità delle fideiussioni prestate dai gestori per le NewSlot, sottolineando altresì che la natura dei nuovi apparecchi comma 6A garantisce molto più di prima i concessionari stessi e pertanto eccedono i reali rischi da garantire

Con riferimento alle numerose richieste che sto ricevendo dai nostri associati sul periodo di validità delle fideiussioni in essere per gli apparecchi collegati ai diversi concessionari è giusto precisare che, salve diverse previsioni di specifiche clausole praticate in casi eccezionali, la fideiussione è stata originariamente (2004/2005) prestata a favore dei concessionari a fronte di un contratto e di una concessione la cui durata prevista era di 5 anni (scadenza 31.10.2009), ma per effetto della legge finanziaria del 2006 è stata prorogata di un anno (al 31.10.2010).

Quindi, a stretti termini contrattuali (salve diverse pattuizioni tra le parti) la richiesta che perviene di prolungare fino al 2010 la fideiussione è del tutto lecita in quanto i contratti a noi noti prevedevano già dalla loro prima formulazione una clausola di adeguamento per questa ipotesi.

Nonostante questo mi sento in dovere di fare delle precisazioni che ritengo importanti.

Per la normativa vigente in materia di concessioni sul gioco, l’affidamento in concessione, per i soggetti già concessionari per la gestione di apparecchi di cui al comma 6 (AWP e VLT) avverrà senza soluzioni di continuità; pertanto, per le installazioni di apparecchi operate in virtù della nuove concessioni, le garanzie, se richieste, dovranno essere nuovamente soggette ad una trattativa tra le parti, in quanto non può esservi una automatica continuazione del rapporto contrattuale fra due concessioni diverse.

In merito alle richieste di rinnovo delle fideiussioni e a prescindere da quelle che sono le considerazioni sulla validità dei contratti, mi sembra evidente che con i nuovi apparecchi del 6A i concessionari siano del tutto tutelati per il recupero del credito eventualmente maturato nei riguardi dei gestori inadempienti, dato che essi possono, in tempo reale o al massimo entro 7 giorni, bloccare gli apparecchi e limitare ogni esposizione entro limiti di molto inferiori rispetto alle garanzie prestate da ogni gestore.

Pertanto, le fideiussioni ad oggi prestate sono eccedenti i reali rischi da garantire.

Ma la cosa più grave è che la prestazione di garanzie così pesanti per le finanze dei gestori rende difficilissimo ottenere finanziamenti per l’acquisto degli apparecchi che andranno a sostituire i circa 140.000 comma 6 di vecchia generazione ancora operativi con nulla osta in scadenza il 15 dicembre prossimo.

Le difficoltà create ai gestori in questa occasione si traducono sul mercato in un grande vantaggio a favore dell’offerta illegale, che attua concorrenza sleale nei confronti di tutti gli operatori corretti.

Per evitare che questi rischi possono diventare un problema serio è auspicabile che, da subito, i concessionari si rendano disponibili a svincolare una parte delle garanzie già prestate per favorire gli investimenti o quantomeno che permettano la sostituzione delle stesse con garanzie assicurative, onde permettere agli operatori, di fatto stremati, di investire maggiormente a tutela del gioco legale e di tutta la filiera.

Bruno Gennatiempo