
L’appello del presidente Dalla Pria al Governo italiano: “Allentare la morsa fiscale sul settore del gioco automatico. Basterebbe un punto percentuale in meno”Rimini, 11 settembre 2009 – La 37ª edizione di Enada Roma, al quartiere fieristico capitolino da mercoledì 7 a venerdì 9 ottobre 2009, sarà un momento di confronto importante tra operatori, rappresentanti di categoria e Istituzioni.
Le nuove direttive impongono al comparto dell’Automatico ulteriori investimenti, come l’obbligo di sostituire le apparecchiature comma 6 con le comma 6/a, e aprono nuove prospettive nel campo dell’on line. E’ un momento quindi effervescente, ma anche significativo sul fronte della mobilitazione di risorse e si creatività professionali. (segue)
Ecco perché Paolo dalla Pria, intende intensificare proprio da Enada Roma 2009 il filo diretto con esponenti della Pubblica Amministrazione, nel tentativo di ottenere – in questo momento di evoluzione per il settore, e di conseguente lievitazione dei costi per le attività – un maggiore respiro sul fronte della tassazione.
“E’ vero che il settore del gioco si trova in buona salute – afferma Dalla Pria -; in questi primi nove mesi dell’anno abbiamo quasi raggiunto gli introiti dell’intero 2008. E il futuro dovrebbe essere altrettanto buono grazie alle macchine da gioco che diventeranno sempre più belle e performanti. Tuttavia, la pressione fiscale sul comparto è alta, già l’anno passato è stato aumentato dello 0,6%, raggiungendo un tasso del 12,6%, cui va aggiunto un ulteriore 0,8% per il servizio dei Monopoli e dei Concessionari. Avremmo bisogno che fosse abbassata la percentuale di un punto, perché i costi a carico degli operatori sono tanti, soprattutto in questo periodo in cui devono obbligatoriamente sobbarcarsi il cambio macchine. Ecco perché intendiamo invitare a Enada Roma, appuntamento davvero significativo per l’intera categoria economica, esponenti illustri dello Stato con i quali aprire un confronto su alcuni temi chiave, come questo della tassazione”.
I numeri danno ragione al presidente. Il gioco rappresenta una branca dell’economia italiana che continua a generare giri d’affari ingenti. I dati AAMS relativi alla raccolta giochi dei primi sette mesi del 2009 indicano una cifra di ben 30.541 milioni di euro, a conferma di una tendenza positiva pari ad un più 12,25% rispetto al medesimo periodo del 2008 (27.209 milioni di euro). Sul totale della raccolta, il comparto degli apparecchi incide per il 48,02%, gli skill games per il 4,31% e il bingo per il 2,53%.
Tornando ad Enada Roma, si può senz’altro affermare che sarà per tre giorni la più grande sala giochi d’Italia, con 30.000 m² di spazi espositivi dove 200 aziende italiane e straniere mostreranno e faranno provare le ultime novità in fatto di apparecchiature tradizionali e di apparecchiature in via remota, come skill games e betting on line, oltre a prodotti e servizi della filiera d’imprese, dall’i-gaming a slot e videogames.
Questa piazza luccicante non sarà solo espressione del divertimento e del business, ma riserverà momenti di dibattito sulle novità del mercato riguardanti soprattutto il telematico, i cash-games e le videolottery, che rappresentano l’ultima generazione degli apparecchi da gioco slot.
Ricordiamo che l’appuntamento è ai Padiglioni 1 e 3 della Fiera di Roma, ingresso Porta Est.
