
Il gioco ha da sempre caratterizzato la nostra società, rappresentando un’occasione di interazione, socialità e conoscenze. Sinonimo di divertimento e di relax, accomuna tutti, dai bambini agli adulti.
Ed è proprio da questo punto di vista che è partito lo studio “Giocare da grandi. Le rilevazioni dell’Osservatorio sul gioco pubblico 2020-2022” realizzato da SWG in collaborazione con IGT su un campione di 3000 cittadini italiani tra i 18 e 70 anni.
“Nel passaggio all’età adulta – si legge – il gioco si trasforma dando più spazio alle regole (ad esempio con una decisa trasformazione verso lo sport e i giochi strutturati) e alla bravura (e quindi alla competizione a 360°)”. Infatti, il 57% degli intervistati sostiene che giocare per un adulto significa divertirsi, per il 38% liberare la mente e il 31% rilassarsi.
Purtroppo, nel corso degli anni, si è sviluppata un’idea sbagliata del gioco, soprattutto in relazione ai giochi con vincita in denaro. Ma a tal proposito l’Osservatorio sul gioco pubblico è molto chiaro nel suo studio: “Se l’approccio ai giochi è molto diverso tra le tipologie di giocatori individuati, il senso del partecipare a giochi con vincita in denaro è simile e mette in primo piano la volontà di divertirsi. Certo i premi rappresentano uno stimolo importante, ma ciò che guida le scelte è soprattutto la ricerca di una specifica modalità di divertimento”. Quindi, come si nota, la parola chiave, anche per i giochi con vincita in denaro, è il divertimento.
Un altro punto messo a fuoco dal report riguarda il rapporto tra la ludopatia e i giochi (online e fisici): emerge infatti il “timore che la tendenza all’aumento delle modalità di gioco online possa aumentarne la diffusione. Tutti gli intervistati ritengono che la rete fisica di gioco sia più protettiva, in quanto la persona non è totalmente isolata ed estraniata dalla realtà, ma è collocata in un contesto in cui le altre persone presenti (in primo luogo operatori e gestori) possono intervenire per aiutarlo”. Questo passaggio risulta fondamentale per comprendere il ruolo fondamentale che ricoprono i gestori anche nella prevenzione della ludopatia. Nelle sale, infatti, esiste un sistema di controlli che nel mare magnum della rete non può esserci.
Spaventa e preoccupa anche il gioco illegale, percepito come presente su tutto il territorio nazionale, mentre “una forma di divieto assoluto dei giochi con vincita in denaro possa favorire la crescita del gioco illegale, oltre che provocare un significativo danno per lo Stato”.
Infine, il futuro del mondo del gioco va sempre più verso la digitalizzazione: “A questo riguardo tra gli intervistati dell’Osservatorio si auspica un pieno passaggio a strumenti quali l’identità digitale del giocatore e il tracciamento dei pagamenti in modo da garantire un maggiore livello di controllo dei siti illeciti, e dei comportamenti del giocatore online”.
