In questo interessantissimo incontro legato al futuro del settore del gioco sono intervenuti: E. Cangianelli, dell’ Associazione Italiana Esercenti Giochi Pubblici, G. Cardia, di ACADI e C.Bianchella, di Asso Intrattenimento, e ovviamente il Presidente Sapar, Domenico Distante. L’incontro è stato moderato da Alessio Crisantemi.
Due sono stati i temi attorno ai quali ci si è confrontati:
– La necessità, da parte delle associazioni e federazioni che ruotano attorno al settore del gioco, di partecipare uniti ai tavoli decisionali con gli enti pubblici, superando egoismi ed interessi particolari. Solo così si può rispondere alle sfide del settore, vitale per l’economia e la società in termini di introiti per lo Stato, tecnologie e investimenti.
– La necessità, prima ancora di procedere al riordino, lungamente atteso, del settore, di superare l’ormai annosa questione territoriale, che inficia l’efficienza dello Stato italiano dall’ormai lontano 2011. In seguito a questa riforma, si verifica, in molti ambiti tra cui quello del gioco, una imbarazzante sovrapposizione tra leggi.
Chiariti e messi in campo gli obiettivi di questa tavola rotonda, si è proceduto ad analizzare, in un misto di preoccupazioni e speranze, le problematiche, ma anche le possibilità, che ci si parano nei mesi e negli anni a venire.
Nel dettaglio, Cancianelli ha rimarcato il ruolo del gioco legale nel combattere le dipendenze (che nel periodo del lockdown, quando le sale erano chiuse, sono tutt’altro che diminuite), mentre Cardia ha ricordato a tutti gli astanti che il settore, a causa di incertezze legislative, “naviga a vista”, con la conseguenza che non si possono pianificare azioni e investimenti a lungo termine, con conseguente rischio per le aziende del comparto.
Bianchella, poi, ha evidenziato che il distanziometro, cioè la distanza minima tra apparecchi da gioco e zone considerate “sensibili”, non contribuisce a contrastare le dipendenze, e inoltre rende più difficili tutti gli sforzi condotti per riqualificare le aree marginali.
Domenico Distante, invece, ha posto l’accento sull’importanza dell’unità in un settore in cui ogni attore è importante (concessionari, gestori ed esercenti).
Il riordino del comparto, normato da una legge del 1931, è ormai, sempre a detta di Distante, indifferibile. Per procedere ad esso, tutti gli attori vanno attentamente ascoltati, compresi i gestori, che il presidente di SAPAR rappresenta. Essi, oltre ad assumersi, senza aiuti da parte dello Stato, consistenti rischi, sono anche ostacolati dalle banche, che non consentono loro di aprire nuovi conti correnti, né di versare quotidianamente il denaro incassato.
Concludendo, non mancano i problemi ma ci sono tanti motivi per essere fiduciosi.
L’unità tra i vari protagonisti della filiera sarà fondamentali per il futuro del settore.
Per usare le parole di Distante, “il vento sta cambiando”, e forse, finalmente, il gaming, salvaguardato nella sua interezza, non sarà più costretto a procedere a spanne. Il tempo, tuttavia, stringe e le piccole e medie imprese hanno bisogno di risposte.
