Intorno agli anni “70 anche l’Italia scopre i mitici videogiochi o videogames.
Inizialmente si può giocare solo attraverso degli schermi in bianco e nero, a seguire arrivano anche gli schermi a colori.
Dal punto di vista degli utenti, si tratta di una vera e propria rivoluzione.
La gente, soprattutto i più piccoli, scopre quella che è una vera e propria passione americana.
Finalmente i ragazzi possono alternarsi tra il flipper e i videogiochi.
Questa novità, tuttavia, coinvolge anche le aziende produttrici. Si tratta, infatti, di una tecnologia che a differenza dell’elettromeccanica non è alla portata di tutti. Servono tecnici ed ingegneri esperti in elettronica.
La maggior parte delle aziende si converte alla produzione di digitale.
I produttori italiani fanno grossi passi da gigante in tal senso, e in breve tempo passano dal prendere spunto dai primi giochi americani a progettare giochi originali richiesti anche all’estero.
Gli anni “70 sono fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese e hanno segnato la fase di crescita del settore del gioco e dell’intrattenimento.
Fonte: Associazione Culturale TILT! “TILT! Il Museo del Flipper”
