Ieri pomeriggio, presso l’Hotel Interporto di Rivalta, si è tenuta l’Assemblea dei soci del Piemonte e Valle d’Aosta. Alla presenza del Presidente regionale Angelo Bosio e del Consigliere Alessia Milesi, il Presidente Nazionale Raffaele Curcio e il Segretario Generoso Bloise hanno affrontato compiutamente i numerosi quanto rilevanti argomenti all’ordine del giorno, che hanno richiamato circa 50 associati.
Il tema che ha tenuto banco è stato quello delle richieste di informazioni che l’Agenzia delle Entrate sta inviando agli operatori relativamente agli anni fiscali 2007 e seguenti. Pur riscontrando atteggiamenti difformi da parte dei diversi Uffici, la problematica comune è che i dati forniti dai concessionari non sono realistici, anzi, risultano essere fuorvianti, perché in molti casi tengono conto di imponibili forfetari non compensati, ed incompleti, ricordando che i concessionari stessi, su indicazione dell’Agenzia, hanno fornito solo i dati dell’in e non dell’out degli apparecchi, che oggi è veramente difficile da ricostruire.
Alla compiuta analisi dei casi più comuni ha fatto seguito un fitto scambio di domande e risposte, che ha permesso ai soci di ottenere chiarimenti sulle rispettive situazioni personali.
Altro punto centrale della riunione non poteva che essere l’ordinanza del Tar Piemonte, che su ricorso presentato contro l’ordinanza del Comune di Rivoli di limitare gli orari di attività degli apparecchi negli esercizi pubblici dalle 12 alle 23, ha disposto il rinvio della questione alla Corte Costituzionale, senza però accogliere la richiesta di sospensiva.
Gli associati piemontesi, pur nella piena consapevolezza di quanto il caso sia delicato, non hanno manifestato particolari preoccupazioni, anche perché, sorprendentemente, il Comune di Rivoli dopo la suddetta sentenza ha assunto una posizione di attesa, attendendo anch’essa gli esiti dell’esame da parte della Corte Costituzionale, che comunque non si avrà prima di dieci mesi. Ciò che desta sconcerto e preoccupazione nei gestori, invece, è il clima di avversione sempre più forte che circonda il settore delle NewSlot.
Un tema, questo che si lega perfettamente alla vicenda del Decreto Balduzzi: non sono pochi, ancora oggi, gli operatori che, proprio a causa delle campagne contrarie portate avanti dai mezzi di informazione, hanno ancora dubbi sul fatto se la famigerata norma sulle distanze sia stata abolita o meno. La dirigenza Sapar ha quindi analizzato per intero tutte le norme che riguardano il comparto dei giochi, dedicando particolare attenzione alle disposizioni di contrasto al gioco minorile.
In definitiva, i soci presenti si sono complessivamente tranquillizzati, auspicando che da parte del Governo ci sia la volontà ferma di portare il Decreto alla conversione in legge nella forma attuale.
Il clima di allerta è abbastanza forte anche sul fronte del decreto tecnico comma 6A tuttora a Bruxelles per la procedura di notifica comunitaria, sul quale il Presidente Curcio ha ampiamente relazionato. Da parte dei gestori voce unanime nell’affermare che molte delle prescrizioni in esso contenute sono inutili e dannose, ma c’è in loro la fiducia che la Sapar riesca a farvi apportare i necessari correttivi.
Da segnalare infine la discussione apertasi sul rapporto coi concessionari. Poiché siamo ormai in fase di scadenza dei contratti in essere, in molti si chiedono quali siano le procedure da espletare nel caso in cui si voglia sottoscrivere un contratto con un concessionario diverso, e quali garanzie ci siano in merito sia alle fidejussioni a suo tempo fornite, sia all’una tantum dei 100 euro che un paio di gestori di rete hanno riscosso in anticipo rispetto ai tempi previsti.
Il Presidente Curcio ha comunicato che la Sapar è al lavoro per sollecitare l’Aams a predisporre dal punto di vista fiscale un orientamento che eviti eventuali difformità nelle prassi operative.
