In relazione al convegno svoltosi stamani alla Camera, organizzato dall’Udc, avente per titolo “A che gioco giochiamo? Un’oscura dipendenza”, il Presidente Raffaele Curcio ha diramato il seguente comunicato.
In un momento particolare come quello che stiamo vivendo, appare veramente negativo il fatto che non vi sia concertazione da parte della governo e della politica con gli operatori di un settore, come quello del gioco pubblico, che gestisce numeri importanti per l’economia del paese, anche a livello occupazionale con oltre 100.000 addetti.
Concertazione e confronto più volte richiesto dalla nostra Associazione al fine di chiarire problematiche e rendere più agevole l’applicazione delle norme. Gli operatori del settore prima di ogni altro, hanno a cuore la stabilità dell’intero sistema gioco e lo hanno dimostrato ampiamente attraverso l’impegno profuso affinché il gioco legale si affermasse in Italia.
La Sapar ha promosso una serie di iniziative volte a divulgare presso gli operatori ed esercenti una cultura del gioco che sia responsabile e di tutela verso i soggetti che si avvicinano al gioco con particolare attenzione alla tutela dei minori.
Per quanto riguarda le proposte in atto, condivido pienamente la necessità di introdurre una regolamentazione più stringente sulla pubblicità dei prodotti di gioco e di destinare una quota parte dei proventi erariali alle attività di prevenzione e cura delle ludopatie.
Per questo richiediamo con forza che sia istituito un tavolo di confronto permanente tra l’Amministrazione e le Associazioni di rappresentanza del settore al fine di non vanificare gli sforzi profusi e rendere sempre più stabile e trasparente il settore gioco.