Il 7 febbraio si è svolta al First Hotel di Calenzano l’Assemblea dei Soci della Toscana. Alla Presenza del Presidente Raffaele Curcio, dei Consiglieri Milena Andreoli e Luca Pasquini e del Segretario Generose Bloise, un folto auditorio di associati ha potuto apprendere gli ultimi sviluppi delle numerose iniziative in atto da parte della Presidenza Nazionale e ottenere importanti chiarimenti sul fronte fiscale, nonché discutere di questioni prettamente associative.
Il primo tema affrontato è stato quello dell’iscrizione all’elenco, con particolare risalto agli interventi fatti dalla Sapar tanto a livello locale, per la soluzione dei molteplici casi individuali presentatisi, quanto presso la Direzione Generale Aams per ottenere condizioni più agevoli riguardo sia i rinnovi che le nuove iscrizioni 2012; iniziative che hanno portato, tra l’altro, alla semplificazione delle procedure e dello stesso modulo Ries. In argomento, sono state affrontate anche le problematiche ancora aperte e le modalità con cui si sta operando per risolverle.
Successivamente, sono state analizzate le norme sullo Spesometro – con la precisazione che per l’anno 2010 non è necessario fornire alcuna comunicazione riguardo i proventi dei comma 6A non soggetti a obbligo di fatturazione- e sulla tracciabilità dei flussi. Dopo aver illustrato in linee generali la normativa, sono stati forniti i ragguagli dei contatti avuti dalla Sapar con Aams, Concessionari e AVCP (Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici) affinchè sia fatta chiarezza sulla condotta da mantenere qualora gli adempimenti inerenti siano confermati come sussistenti.
Sempre in materia fiscale si è entrati nel dettaglio del corretto mantenimento della contabilità, anche alla luce delle diverse interpretazioni date dai concessionari, che in alcuni casi richiedono interventi specifici da parte dell’Associazione.
Essendo in tema di rapporti coi concessionari, il Presidente ha colto l’occasione per comunicare che la Sapar sta lavorando alla predisposizione di contratti tipo, con clausole che disciplinino l’attività di raccolta improntate su una maggiore trasparenza e coerenza fiscale. In concreto, si sta tentando di ottenere uno schema di contratto che vada ad affiancare la Convenzione.
Inoltre, diversi soci hanno sollevato problemi di rapporti con l’Agenzia delle Entrate, relativamente all’entità degli incassi registrati ai fini delle imposte dirette. L’Agenzia, infatti, dà per scontato che la quota parte destinata alla filiera sia esattamente il 25%, mentre molto spesso gli apparecchi comma 6A concedono una percentuale di restituzione superiore al 75%, che va ovviamente a ridurre l’aggio finale dei raccoglitori. Tale discrepanza ha già dato luogo, da parte dell’Agenzia stessa, a richieste di chiarimenti e ad accertamenti veri e propri. I maggiori problemi emergono soprattutto per gli apparecchi di vecchia generazione, privi di smart card.
Altro tema diffusamente trattato, quello del decreto Aams del 14 novembre che riforma le aliquote Preu, con il Presidente Curcio che ha ribadito l’avversità della Sapar ad un cambio forzato degli apparecchi e quindi a proposte che non siano concertate e condivisa e non sia svolta nei tempi e nei modi opportuni, cosi da mettere a rischio la stabilità del sistema.
Infine, tra le questioni di carattere interno, si è parlato delle candidature di Delegazione alle prossime elezioni per il rinnovo delle cariche associative.
