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Presentato al CNEL il Rapporto sulla filiera del gioco in Italia

By 17 Novembre 2011No Comments
  Mercoledì 16 novembre si è svolto al CNEL, con la partecipazione del Presidente Curcio e del Consigliere Angelastri, il convegno di presentazione del Rapporto “La filiera del gioco in Italia: prospettive di tutela e promozione della legalità”, realizzato dall’Osservatorio socio-economico sulla criminalità al termine del ciclo di audizioni svolte nei mesi scorsi con la convocazione di tutte le componenti della filiera.

I lavori sono stati introdotti dal presidente del Cnel Antonio Marzano, dal Consigliere Marcello Tocco e dal consulente Giulio Marini, che hanno illustrato i motivi per i quali il Consiglio ha voluto realizzare questa indagine ed i contenuti del Rapporto.
Il Cnel, quale organo di consulenza delle Camere e del Governo per l’economia e il lavoro, si è si è interessato al settore del gioco nella prospettiva di individuare delle azioni normative da sottoporre alle istituzioni per tutelare le aziende che operano sul mercato dalla concorrenza sleale portata da chi agisce illegalmente, oltre che per proteggere i consumatori.
Del resto, come ha tenuto a sottolineare il Consigliere Tocco, nelle audizioni è emersa anche da parte degli operatori l’esigenza forte di contrastare la concorrenza sleale attuata attraverso l’uso di procedure illecite.
Da qui, una serie di proposte, molte le quali orientate proprio sul mercato NewSlot/Vlt che, per i volumi di raccolta che produce, è assolutamente il comparto più rilevante ed anche quello maggiormente preso di mira dalle organizzazioni malavitose.

I principi cardine poggiano sulla necessità di dare maggiore integrità e trasparenza al sistema, quali ad esempio: la possibilità di rendere accessibili i dati gestiti dai server dei concessionari; la progressiva abolizione del denaro contante a favore di quello virtuale; l’abolizione della fiscalità di vantaggio delle comma 6A; l’aggravio delle sanzioni ed eventuale istituzione di una black list delle figure escluse dal comparto del gioco; la determinazione di una normativa sul conflitto di interesse tra membri di una società concessionaria e cariche amministrative e politiche; una maggiore sinergia fra gli enti locali e gli altri apparati dello Stato; la richiesta al Governo di promuovere una direttiva comunitaria e accordi bilaterali con Paesi non comunitari che prevenga le possibili illegalità provenienti da altri Paesi.
Il fine ultimo su cui punta il Cnel è l’istituzione del Testo Unico di cui ormai si parla da tanto tempo e che – hanno ricordato i suoi esponenti – era stato promesso dal Sottosegretario Giorgetti e dato per imminente.

Gli interventi del Sen. Li Gotti della Commissione Antimafia e di Diana De Martino, Procuratore Nazionale Antimafia, hanno portato alla luce un quadro a dir poco preoccupante dei fenomeni criminosi che circondano la realtà del gioco a premio ed in particolare delle “macchinette”, come sono state più volte definite le comma 6 nel corso del convegno.
Si parla di una parità di volumi fra la raccolta legale e quella illegale, di sistemi informatici così evoluti da scavalcare quelli adottati recentemente per la trasmissione dei dati degli apparecchi, di situazioni di egemonia territoriale create dalle mafie, anche con il coinvolgimento di aziende di noleggio. Situazioni, purtroppo, ormai ben note, ma che sono state rappresentate con toni di forte drammaticità e accompagnate dalla richiesta di interventi drastici da parte della politica, cominciando dall’inasprimento delle sanzioni e dalla modifica dell’art.88, per evitare che vi siano infiltrazioni dall’estero, per la quale la Commissione Antimafia ha recentemente presentato una proposta di legge.

Il convegno del Cnel ha visto come protagonista anche il Direttore Generale di Aams Raffaele Ferrara. Il suo primo messaggio, molto incisivo, è andato in direzione del Governo Monti che si sta formando in queste ore: “Spero che il nuovo Governo non ritardi la trasformazione di Aams in Agenzia dei Giochi, perché siamo costretti a lavorare in condizioni indecenti.” Ferrara si riferisce sia alla carenza di personale che a problemi di ordine strutturale che ne limitano l’azione rispetto ai compiti sempre più gravosi che sono stati assegnati all’Amministrazione.
Il Direttore ribadisce che non è stato per sua volontà se il Governo ha assegnato ad Aams un’ampia delega per rastrellare ulteriori 1,5 miliardi dai giochi (“A noi pesa, è una responsabilità troppo gravosa”), ma è orgoglioso del fatto che gran parte delle sue proposte siano state recepite dal potere legislativo, che infatti si è occupato di regolamentare il settore in funzione del controllo e della verifica, allineando le norme di merito e procedurali a quelle di altri settori, tanto da rendere l’Aams un vero e proprio ente di polizia tributaria.
“Per quanto concerne i requisiti dei concessionari – ha detto Ferrara – avevamo proposto norme ancor più restrittive, ma di passi avanti ne abbiamo fatti parecchi. Qualcuno ha interpretato male certe disposizioni, perché forse non si è reso conto che tali norme fanno il bene comune e accentuano la stabilità dell’intero sistema. Oltretutto, avevamo accolto la loro richiesta di avere più poteri sul fronte dei controlli, ma sino ad oggi da parte loro non ci è pervenuta alcuna segnalazione”.
Il massimo esponente di Aams è stato laconico anche sulla vicenda dell’aumento del Preu: “nonostante il pianto greco – sue testuali parole – a conti fatti, anche se alla filiera rimane un 10% del giocato, non credo che abbia motivi per lamentarsi.”
Infine Ferrara ha risposto, ad una ad una, alle osservazioni fatte dal Cnel: in gran parte le condivide – affermando tra l’altro che sarebbe pronto a firmare anche domani un decreto per l’adozione della moneta elettronica – su altre ha espresso qualche perplessità (ad esempio non vede di buon occhio la black list, ritenendo già sufficienti le misure previste per l’ingresso e la permanenza negli elenchi professionali); irrealizzabile, invece, è la proposta di obbligare le aziende estere ad avere una sede legale in Italia, perché ciò si scontra con le norme comunitarie.

Nel corso del dibattito sviluppatosi nella fase finale dei lavori è intervenuto anche il nostro Consigliere Franco Angelastri, che ha parlato a nome di Sapar. “E’ necessario rafforzare il ruolo delle imprese di gestione – ha dichiarato il dirigente pugliese – al di là di quanto è stato fatto con l’istituzione dell’elenco professionale. In concreto, bisogna far si che le imprese diventino esse stesse concessionari, non per gestire la rete, ma in funzione dei controlli. Quando si hanno circa 5000 operatori sul territorio responsabilizzate in tal senso, il presidio diventa più facile e meno oneroso per lo Stato.”

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RASSEGNA STAMPA – FLASH DI AGENZIA

GIOCHI: SLOT MACHINE, PROPOSTE CNEL PER CONTRASTARE INFILTRAZIONE CRIMINALE =
60 MLD DI EURO SPESI NEL 2010
Roma, 16 nov. – (Adnkronos) – E’ slot-machine mania. Lo denunciano i dati diffusi dal Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro che ha calcolato per il 2010 una spesa in giocate pari a 60 mld di euro. Una passione, quella per il gioco alle macchinette, che deve fare i conti con l’allarme criminalita’. Per questo l’Osservatorio socio-economico sulla criminalita’ del Cnel ha messo a punto una serie di regole per contrastare le infiltrazioni criminali nel gioco.
In particolare, il Cnel propone l’abolizione della possibilita’, da parte dei concessionari, di far parte con qualsiasi quota di societa’ che svolgano funzioni di gestori per manifesto conflitto di interessi fra controllato e controllore. Proposta anche l’abolizione della fiscalita’ di vantaggio nel settore delle cosiddette Comma 6a, vale a dire gli apparecchi con vincite in denaro, e la definizione di parametri per il successivo superamento di tale fiscalita’ di vantaggio senza ricorrere a ulteriori normazioni al fine di incrementare il gettito fiscale. (segue)
(Sin/Col/Adnkronos)
16-NOV-11 12:46

GIOCHI: SLOT MACHINE, PROPOSTE CNEL PER CONTRASTARE INFILTRAZIONE CRIMINALE (2) =
(Adnkronos) – Tra le norme anticriminalita’ rientra anche la richiesta di una ”progressiva abolizione del contante a favore di denaro virtuale per motivi di sicurezza”, come pure l’istituzione di un albo dei gestori con la possibilita’ di costituire una black list di soggetti non idonei. Richiesta anche piu’ severita’ nelle sanzioni con la previsione di una sanzione penale e della esclusiva dal comparto del gioco. Tolleranza zero poi rispetto al gioco concesso a minori, per non parlare dei fenomeni di usura. Prevedere il dolo sull’induzione alla ludopatia in modo diretto o per omessa comunicazione. Irregolarita’ simili per il Cnel devono prevedere le aggravanti.
Il Cnel chiede inoltre ”l’assicurazione della totale trasparenza del sistema da parte dell’Agenzia dei Monoli tramite Sogei da una parte e Ffoo dall’altra, dei dati gestiti dai server dei concessionari per i giochi Comma6b ed eventuale prospettiva di centralizzazione delle giocate per le Comma6a”. L’Osservatorio socio-economico del Cnel chiede poi l’applicazione della normativa antimafia e conseguente certificazione per tutti i soci delle societa’ che si aggiudicano le concessioni e la gestione. Richiesto inoltre un ”preventivo accertamento della sede legale in Italia” per le societa’ che fanno domanda di concessione. Il Cnel chiede poi una normativa sul conflitto di interesse tra membri di societa’ concessionaria e cariche amministrative e politiche. (segue)
(Sin/Col/Adnkronos)
16-NOV-11 13:13

GIOCHI: SLOT MACHINE, PROPOSTE CNEL PER CONTRASTARE INFILTRAZIONE CRIMINALE (3) =
(Adnkronos) – Le infiltrazioni della criminalita’ nel gioco, a modo di vedere del Cnel, non possono prescindere da una ”maggiore sinergia tra enti locali e altri apparati dello Stato attraverso il ruolo guida dell’Agenzia dei Monopoli al fine di non oberare i livelli di maggiore prossimita’ con incarichi di difficile ottemperanza”.
Chiesta con forza anche la predisposizione di un testo unico sul gioco come pure una nuova normativa che impedisca le infiltrazioni criminali e le illegalita’ nel comparto del gioco on line.
Il Cnel propone ancora ”l’eliminazione della fiscalita’ di vantaggio per il settore, necessaria in passato a favorire una fase di lancio che oggi si puo’ definire completamente superata”. Al governo, il Cnel chiede di promuovere una direttiva comunitaria e accordi bilaterali con Paesi non comunitari che prevenga le possibili illegalita’ provenienti da altri Paesi. Sul punto l’Agenzia dei Monopoli rappresentata dal direttore generale Raffaele Ferrara ritiene che sia preferibile la creazione di una governance a livello comunitario.
L’Osservatorio del Cnel raccomanda infine la modifica degli statuti di associazioni di categoria per potersi costituire parte civile in eventuali processi. Intervenuto in qualita’ di componente della commissione antimafia, Luigi Li Gotti, senatore Idv, ha posto l’attenzione sul fatto che il gioco delle macchinette e’ ormai diventata ”la nuova frontiera business della criminalita’ organizzata”. (segue)
(Sin/Col/Adnkronos)
16-NOV-11 13:17

GIOCHI: SLOT MACHINE, PROPOSTE CNEL PER CONTRASTARE INFILTRAZIONE CRIMINALE (4) =
(Adnkronos) – Dati alla mano, Li Gotti ha registrato che ”dal 2003 al 2010 sono stati raccolti 309 mld di euro di gioco lecito. Si prevedono entrate pari a 1,5 mld”. Inoltre, ha evidenziato ancora Li Gotti riferendo delle ricerche fatte in antimafia, ”in Italia si contano 400 mila slot-machine legali. La conseguenza e’ -ha detto- che lo Stato crea le condizioni per uno sviluppo della rete da gioco pensando di poter blindare il controllo”. Ma la realta’, come ha detto, dimostra che il lavoro da fare e’ ancora enorme. ”Ci sono addirittura dei microchip -ha denunciato Li Gotti- in grado di bypassare i dati”.
Intanto l’inclinazione degli italiani al gioco non diminuisce. Anzi, come ha rilevato il senatore Idv, ”si stima che ogni italiano dai 18 anni in su ogni anno giochi 1.000 euro”. A modo di vedere dell’esponente della Commissione antimafia ”e’ piu’ che mai necessario inasprire la tassazione affinche’ lo Stato faccia paura.
Diversamente, faremmo un regalo alla criminalita”’. Dal canto suo il direttore generale dei Monopoli, Raffaele Ferrara ha evidenziato come le sanzioni sul gioco illecito si sono ”piu’ che raddoppiate”. Un incremento della deterrenza e’ stato altresi’ segnalato dal generale della Gdf Bruno Buratti.
(Sin/Col/Adnkronos)
16-NOV-11 13:21