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Sapar in prima fila per la tutela dei minori e per la legalità – intervista al Presidente Raffaele Curcio

By 7 Novembre 2011No Comments

Tutelare i minori e garantire il rispetto della legalità sono gli obiettivi principali della campagna ‘Affinché il gioco rimanga un gioco’

E’ sul ruolo strategico di monitoraggio all’interno delle sale che punta la nuova campagna nazionale promossa dalla Sapar, l’associazione nazionale Sezioni apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative, con il patrocinio dei Monopoli di Stato

Perché il gioco rimanga gioco senza trasformarsi in dipendenza, è sicuramente utile responsabilizzare e informare il giocatore, offrendogli strumenti quali decaloghi, associazioni, numeri amici. Ma se invece si partisse dai gestori e dagli esercenti? Significherebbe agire a monte, con ricadute positive a cascata su tutta la filiera, a partire dalla possibilità di avere figure preparate in grado di arginare gli atteggiamenti compulsivi all’origine, fornendo un primo aiuto.
Il percorso, inverso rispetto a quello normalmente messo in campo, nasce da un’idea della Sapar, l’associazione nazionale Sezioni apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative, che con la campagna nazionale "Affinché il gioco rimanga un gioco", con il patrocinio dei Monopoli di Stato, punta dritto sui gestori che installano gli apparecchi nei locali pubblici, sugli esercenti chiamati a monitorarli e sulle pubbliche amministrazioni.
Tutelare i minori, garantire la qualità degli ambienti e il rispetto della legalità sono gli obiettivi primari della campagna, da raggiungere attraverso la diffusione di un codice etico e corsi di formazione che partiranno entro Natale nelle varie regioni italiane. Grazie alla collaborazione di psicologi, operatori sanitari, terapeuti e forze dell’ordine, gli esercenti potranno dotarsi degli strumenti necessari per individuare i soggetti a rischio, intervenire in maniera adeguata e prevenire comportamenti sbagliati.
"L’esercente non deve incentivare il gioco, ma assumere un atteggiamento preventivo – spiega all’Adnkronos Raffaele Curcio, presidente della Sapar – deve rispettare le norme che regolano la legalità del comparto, garantire la corretta gestione degli apparecchi, vigilare sulla sicurezza del proprio locale monitorandolo costantemente".
Oltre al coinvolgimento degli assocati alla Sapar, alla campagna hanno già aderito il Comune di Settimo Torinese, che in un’ordinanza comunale ha inserito l’obbligo di affissione del codice etico, e Perugia che ha adottato ufficialmente la campagna e ha dato il suo patrocinio. "Negli ultimi dieci anni il mondo del gioco si è evoluto in maniera molto veloce – spiega Curcio – e nei soggetti coinvolti si è fatta strada la consapevolezza che al gioco siano correlati fattori e problematiche che non possono più essere ignorati, se si vuole che il settore raggiunga un suo equilibrio".
"Abbiamo capito che il gioco non può esaurirsi nelle norme legislative, se poi viene lasciato a se stesso, ma che va tenuta in considerazione quella parte che è rimasta finora sommersa e che riguarda direttamente il giocatore. Siamo convinti – conclude – che non siano i giochi l’elemento negativo, ma il loro abuso".