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Perugia: lancio in grande stile per la Campagna “Affinchè il gioco rimanga un gioco”

By 7 Luglio 2011No Comments

Si è svolto questa mattina a Perugia, presso la sede del Comune al Palazzo dei Priori, il Convegno “Affinchè il gioco rimanga un gioco – Il gioco a tutela di tutti” indetto dalla Sapar Umbria, per il lancio a livello regionale della Campagna a tutela dei minori e dei giocatori.
Ultima modifica 13 luglio 2011
 

Relatori di altissimo livello si sono alternati al microfono, esaltando il tenore culturale dell’evento e offrendo un’immagine del comparto chiara, completa e priva di pregiudizi.

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TGR – Convegno SAPAR_1.avi

Dopo i saluti portati dal Presidente Sapar Umbria

Luca Patoia

,

ad aprire il convegno è stato il sindaco

Wladimiro Boccali

. “E’ un tema serio – ha detto il primo cittadino – che è all’ ordine del giorno del dibattito che si svolge nelle nostre città. Un fenomeno che spesso comporta disagi per le famiglie e le persone che nei confronti del gioco hanno un approccio scorretto. Sempre di più registriamo richieste di aiuto che arrivano ai nostri servizi sociali, e sappiamo che talvolta c’è anche un rapporto con il sottobosco dell’ usura. Un aspetto delicatissimo è poi il coinvolgimento dei giovani. Ebbene – ha continuato il sindaco – dobbiamo lavorare tutti in stretta sinergia, a livello di leggi, di servizi, di controllo, affinché il gioco, senza drammatizzare, non diventi però un problema. In questo senso sono da vedere come estremamente positive sia la responsabilizzazione dei gestori che l’ azione di prevenzione, in particolare se indirizzata ai minori”.

A seguire, l’intervento del

Col. Vincenzo Tuzi della Guardia di Finanza

, che dopo aver dato le coordinate della normativa inerente gli apparecchi e dei poteri attribuiti al Corpo in materia di gioco, ha posto in evidenza la triplice funzione ricoperta dalla GdF: di polizia giudiziaria, di pubblica sicurezza e di polizia economico-finanziaria. “In virtù di questo, e del coordinamento in atto con gli Ispettorati Aams – ha detto il Col.Tuzi – siamo in grado di attuare azioni di controllo e prevenzione ad ampio raggio, ottenendo risultati importanti come è avvenuto nel caso dell’Operazione FixGames, che è partita proprio da Perugia e si è propagata in altre regioni, con 40 persone indagate per un importo evaso di circa 3 milioni di euro”.

Il

Presidente Sapar Raffaele Curcio

si è inizialmente dedicato ad illustrare le finalità e le iniziative intraprese recentemente dall’associazione per attivare sinergie con tutte le forze istituzionali coinvolte, al fine di garantire una corretta fruizione degli apparecchi da gioco, facendo poi presente che “è importante ritrovarsi a parlare di un tema così importante come il gioco responsabile in un momento di difficoltà generale, ma anche nello specifico del settore dei giochi. Un plauso pertanto all’amministrazione locale che si e’ dimostrata sensibile a questa causa e al legislatore, che ha riordinato un settore che ha subito diversi cambiamenti normativi nel corso di questi anni".

Sia attraverso il proprio Centro Studi Automat, sia tramite i vari progetti di cui si è direttamente fatta carico la Presidenza, la Sapar ha intensificato la propria attenzione ai temi si carattere socio-culturale connessi a quello del gioco, sino a realizzare la Campagna “Affinché il gioco rimanga un gioco” al fine di attivare un’etica di comportamenti rivolta a tutti gli operatori, esercenti e gestori, al fine di divulgare la conoscenza e le regole idonee a promuovere e incentivare il gioco responsabile".

Inoltre, il Presidente ha fato cenno al protocollo d’intesa stipulato con Anci e Confindustra Sit con l’Anci, per attivare sinergie volte non solo alla promozione del gioco responsabile ma anche a una corretta e coerente applicazione delle regole".

Il

Dirigente dell’Ufficio 16 di Aams Davide Diamare

ha anch’egli insistito sui concetti di legalità e responsabilità che devono sottendere le attività di tutte le componenti della filiera del gioco, perché è su di essi che si fonda l’efficacia delle azioni di prevenzione e repressione che vengono costantemente attuate a tutti i livelli.


L’On Francesco Tolotti, Vicepresidente di Unigioco

, ha posto l’accento sulla necessità di fare un ulteriore sforzo per arrivare a una completa sistematicità all’interno del comparto. A tal fine, ha dato la massima evidenza alla necessità di potenziare il metodo della consultazione preventiva degli operatori, così da uscire dalla logica della estemporaneità e dell’emergenza che ha ispirato molti dettati normativi, anche di grande rilevanza.

In conclusione, è intervenuto il

prof. Cesare Guerreschi, Presidente della Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive

, che ha tenuto a risaltare l’importanza del rapporto che egli ha avuto con Sapar negli anni scorsi, per sviluppare dei percorsi di conoscenza e sperimentazione sul campo da cui ha tratto indicazioni straordinarie per orientare la propria attività di studio in materia di gioco compulsivo. Lo psicologo ha dato poi alcune indicazione sugli strumenti utilizzati per valutare il formarsi della patologia, non senza nascondere che in Italia, nonostante il suo impegno, sia ancora molto indietro nel prestare la giusta attenzione alla dipendenza da gioco ed alle conseguenze dei danni che va a provocare nei soggetti che ne vengono colpiti.