Nella seduta del 23 maggio, il Sottosegretario all’Economia ha fornito le risposte scritte alle interrogazioni presentate dall’On.Zacchera sulle competenze relative agli orari d’utilizzo degli apparecchi da gioco, e sulla possibilità di ridurre l’offerta complessiva di gioco per limitare i fenomeni di dipendenza.
ZACCHERA — Al Ministro dell’economia
e delle finanze. — Per sapere, premesso che:
in molti locali pubblici l’orario di accensione delle cosiddette « macchinette » per giochi elettronici non risulta regolato; la dipendenza da gioco è un fenomeno sociale grave e che impone – a parere dell’interrogante – precisi interventi da parte delle autorità preposte −: a chi competa la fissazione di orari sull’utilizzo ed accensione delle apparecchiature nei locali e se il ministero abbia svolto azioni tese a far comprendere all’opinione pubblica la necessità di accedere ai giochi d’azzardo in modo più consapevole. (4-08355)
RISPOSTA. — (…) Al riguardo, l’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) ha rappresentato che rientra nelle competenze dei Sindaci la disciplina degli orari di esercizio delle attività di intrattenimento.
Infatti, come stabilito dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio, con la sentenza n. 5619 del 2010, la predetta competenza trova pieno riconoscimento nell’articolo 50, comma 7, del decreto legislativo n. 267 del 2000, secondo cui il Sindaco coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, « gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici ». Dalla particolare ampiezza della nozione di « pubblico esercizio » contenuta nella disposizione, la giurisprudenza amministrativa (cfr. Tar Veneto, sezione III, 4 luglio 2007, n. 2198), ritiene che rientrino senz’altro nella predetta nozione anche le attività di intrattenimento espletate all’interno di sale giochi.
Con riferimento alla richiesta di conoscere quali azioni siano state intraprese per far comprendere all’opinione pubblica la necessità di accedere ai giochi d’azzardo in modo più consapevole, l’amministrazione ha riferito di aver valutato con attenzione tutte le iniziative idonee a canalizzare il messaggio istituzionale di ente regolatore e garante del gioco pubblico, con il precipuo scopo di incentivare sia la responsabilità e la consapevolezza nei comportamenti dei giocatori, sia l’ampia diffusione di informazioni volte a tutelare i minori dai rischi derivanti dal gioco.
Relativamente alla diffusione di una cultura del gioco responsabile, tra le varie iniziative che Aams ha posto in essere recentemente, si evidenzia il sostegno economico conferito al progetto denominato « Il gioco è una cosa seria », attuato con la collaborazione della Struttura sanitaria
della regione Piemonte Asl Torino 3: una delle azioni del progetto prevede di erogare iniziative di formazione agli esercenti delle attività commerciali in cui si pratica il gioco legale, per sensibilizzarli ed informarli al riconoscimento delle situazioni problematiche ed alle strategie di invio ai servizi per il trattamento.
Tale attività si è svolta in 10 località e si è inserita nel più ampio contesto di analoghe campagne già collaudate in altri Paesi quali il Canada e l’Australia.
Il fulcro dell’iniziativa è rappresentato dal concetto « gioco responsabile » finalizzato a contenere le forme di deriva del gioco patologico, nell’ottica di:
evitare forme di aggravamento dei giocatori « moderati » e condurre i « giochi patologici » alla cessazione del comportamento o, in subordine, a modalità di gioco meno distruttive;
ridurre l’impatto del gioco sulla salute del giocatore e della sua famiglia, rispetto alle condizioni economiche ed alle condizioni psicologiche.
Per quanto più in particolare attiene alla tutela dei minori, Aams ha posto in essere nel tempo diverse campagne informative sul gioco responsabile arrivando a diffondere la cultura del gioco finanche nelle scuole: è il caso della campagna triennale « Giovani e gioco » avviata nell’anno
scolastico 2009/2010. L’iniziativa è, in particolar modo, dedicata agli studenti degli ultimi anni della scuola secondaria di II grado, ai loro insegnanti e agli operatori sanitari coinvolti nella prevenzione del gioco patologico. Il progetto si pone i seguenti obiettivi specifici:
– diffondere informazioni dettagliate riguardanti le attività e i compiti di Aams;
– contrastare la diffusione del gioco illegale, nelle fasce giovanili della popolazione italiana;
– sviluppare una cultura della legalità, come fondamento imprescindibile del rispetto degli altri e di se stessi;
– generare una coscienza collettiva, grazie alla conoscenza delle normative e dei regolamenti per il gioco legale, in modo da individuare e comprendere le cause ed i rischi ad esso connessi;
– analizzare le situazioni a rischio più frequenti, per intervenire efficacemente nella prevenzione di comportamenti di gioco compulsivi.
Con specifico riferimento al settore degli apparecchi da divertimento con vincita in denaro, con il Decreto Interdirettoriale 19 settembre 2006 Aams ha provveduto a diffondere il concetto di gioco responsabile, al fine di radicare, nei consumatori, una corretta cultura del gioco legale e della sua pratica.
In particolare, con tale provvedimento, è stato disposto che gli apparecchi di gioco consentano al consumatore di definire un limite di importo da giocare ovvero un tempo massimo di utilizzo, da visualizzare su video o display durante l’esecuzione di ciascuna partita: invero, al completo esaurimento del limite di importo o di tempo prefissati dal consumatore, deve essere visualizzato un apposito messaggio. È stato, inoltre disposto che gli apparecchi di gioco siano muniti di soluzioni tecniche in grado di visualizzare su video o display, appositi messaggi e avvisi finalizzati alla promozione del gioco responsabile, trasmessi dalla rete telematica di Aams ovvero dal dispositivo di controllo di Aams.
Da ultimo, l’amministrazione ha rammentato che costituisce specifico adempimento cui sono tenuti, in forza della convenzione di concessione, i concessionari della rete telematica, quello di « porre in essere attività di informazione agli utenti, relativamente alle regole di funzionamento
e di gioco degli apparecchi da intrattenimento, nonché alle prescrizioni e disposizioni vigenti per la tutela del gioco lecito e per la promozione del gioco responsabile, anche in attuazione di specifiche campagne di comunicazione di Aams ».
Il Sottosegretario di Stato per l’economia e per le finanze:
Alberto Giorgetti.
[]ZACCHERA. — Al Ministro dell’economia
e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
numerose ASL ed enti territoriali hanno sottolineato il problema della dipendenza dei cittadini dal gioco d’azzardo ed avviato percorsi di sensibilizzazione in argomento soprattutto tra i giovani e il recupero dei giocatori; spesso la dipendenza dai giochi ha conseguenze catastrofiche sui bilanci famigliari costituendo una vera e propria piaga sociale –:
se non si ritenga opportuno intervenire con pratiche virtuose, al fine di ridurre la dipendenza dei cittadini dai giochi d’azzardo; in questo caso se non sia opportuno arrivare a riduzioni dei giochi, lotterie, « gratta e vinci » e altro offerti ovunque ed a chiunque, anche alle persone caratterialmente più deboli, fissando regole più stringenti sulla pubblicità e diffusione dei
giochi e delle lotterie. (4-08357)
RISPOSTA. — (…) Al riguardo, l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) ha
rappresentato quanto segue.
I pericoli insiti nel gioco sono noti all’Aams e ne caratterizzano l’azione istituzionale, finalizzata non solo a contrastare il gioco illegale clandestino, secondo le diverse modalità previste dal legislatore ma, nell’ambito del gioco lecito, a garantire da un lato la massima trasparenza delle attività poste in essere, dall’altro cercare di eliminare gli eventuali pericoli, tra cui l’accesso
al gioco da parte dei minori. La crescita esponenziale del gioco on line, poi, impone un intervento energico dello Stato, a tutela e del giocatore compulsivo e del minorenne che si affaccia al gioco per la prima volta, sia in via diretta sia mediatamente attraverso la rete dei concessionari.
Sul piano normativo, fra le misure adottate in Italia a tutela del pubblico, l’articolo 24 della
legge 7 luglio 2009, n. 88 (legge comunitaria 2008), al comma 17), lettera e), pone fra gli obblighi a carico del concessionario, « l’adozione ovvero messa a disposizione di strumenti ed Accorgimenti per l’autolimitazione ovvero per l’autoesclusione dal gioco, l’esclusione dall’accesso al gioco da parte di minori, nonché l’esposizione del relativo divieto in modo visibile negli ambienti virtuali di gioco gestiti dal concessionario »; nonché, alla lettera f), « da parte dei Giocatori, nonché di misure a tutela del consumatore previste dal codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 »; ed inoltre, in virtù del comma 21), Aams adotta la carta dei servizi in materia di giochi al fine di « assicurare la più corretta informazione dei giocatori, anche in tema di doveri di condotta dei concessionari ».
L’offerta, in continua evoluzione, del mercato del gioco illegale, obbliga, in un certo senso, lo Stato a creare costantemente alternative sufficientemente allettanti per l’utenza, allo scopo non tanto di aumentare il gettito erariale, quanto piuttosto di mantenere il comparto del gioco pubblico in un circuito sicuro e controllato. In tale ottica, in effetti, vanno collocate tutte le azioni
attuate, anche recentemente, da Aams volte all’introduzione di nuove tipologie di gioco, le quali sono finalizzate soprattutto al contrasto ed al contenimento dei fenomeni di illegalità, veicolando il gioco verso canali di raccolta legali.
Sul piano operativo, l’articolo 1, comma 50, della legge 17 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per l’anno 2007), al fine di contrastare la diffusione del gioco illegale ed irregolare, l’evasione e l’elusione fiscale nel settore del gioco, nonché di assicurare l’ordine pubblico e la tutela del giocatore, ha attribuito ad Aams la competenza di stabilire, con uno o più provvedimenti, « le modalità per procedere alla rimozione dell’offerta, attraverso le reti telematiche o di telecomunicazione, di giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro in difetto di concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo o, comunque, in violazione delle norme di legge o di regolamento o delle prescrizioni definite dalla stessa Amministrazione ».
A tale normativa è stata data attuazione con decreto direttoriale n. 1034/CGV del 2 gennaio 2007, che ha previsto l’obbligo, a carico dei fornitori di connettività alla rete internet ovvero ai gestori di altre reti telematiche o di telecomunicazione o agli operatori che in relazione ad esse forniscono servizi telematici o di telecomunicazione, di inibire l’utilizzazione delle reti, delle quali sono gestori o in relazione alle quali forniscono servizi, per lo svolgimento dei giochi, delle scommesse o dei concorsi pronostici, adottando a tal fine le modalità tecniche stabilite da Aams. L’inibizione consiste, sostanzialmente, in un reindirizzamento automatico (redirect) verso una pagina web di Aams operato dai provider su specifica comunicazione dell’Amministrazione,
esclusivamente nei confronti degli utenti che intendono collegarsi a siti di gioco non autorizzati. I siti vengono individuati dall’Aams e dalla Società generale d’informatica con l’utilizzo di specifici motori di ricerca sul web ed attraverso segnalazioni qualificate provenienti dalla magistratura,
dagli organi di polizia, dagli operatori autorizzati.
Presso la Sogei, un apposito gruppo tecnico è adibito alla ricerca del siti illegali, mediante l’utilizzo di apparecchiature elettroniche e di collegamenti ad internet appositamente predisposti. Per l’anno corrente, i tentativi di connettersi a siti illegali, reindirizzati, ammontano a 428.319.938 (dati aggiornati al 31 agosto 2010).
Tra le varie iniziative di comunicazione poste in essere da Aams a difesa del consumatore,
con particolare riferimento ai giovani, l’amministrazione evidenzia, in primo luogo, un vasto ed articolato progetto triennale denominato « Giovani e gioco », avviato nell’anno scolastico 2009/2010, rivolto agli studenti delle classi terza, quarta e quinta della scuola secondaria di secondo grado, ai loro insegnanti ed agli operatori sanitari coinvolti nella prevenzione del gioco patologico. Per l’ideazione e realizzazione del progetto, Aams si è avvalsa della società
«Civicamente », leader nel campo della comunicazione, soprattutto rivolta ai giovani, nonché dei responsabili scientifici dei SER.T-(Servizi per le tossicodipendenze) della Azienda sanitaria locale Torino 3, già curatori di un progetto nazionale sul gioco d’azzardo patologico promosso dalla regione Piemonte in coordinamento con la regione Liguria.
La campagna informativa, oltre a fornire informazioni dettagliate circa le attività e i compiti di Aams, così da generare stima e fiducia nel suo operato, ha avuto come obiettivi:
far comprendere agli studenti i pericoli ed i rischi derivanti dal gioco illecito ed illegale, ribadendo che i giochi legali regolamentati da Aams non sono consentiti ai minori e spiegando le motivazioni di tale divieto; far comprendere l’importanza della legalità, quale fondamento imprescindibile del rispetto degli altri e di se stessi; estendere la conoscenza delle regole del gioco responsabile, in modo da generare una coscienza collettiva sui rischi collegati a un uso non corretto di essi;analizzare le situazioni rischiose più frequenti, nell’ottica di un intervento efficace
finalizzato alla prevenzione di comportamenti di gioco compulsivi ed alla riduzione del danno;
stimolare nei giovani l’attenzione e la sensibilità verso fenomeni, anche latenti, di ludopatia (ad esempio chi gioca in famiglia).
Si è trattato, pertanto, di un progetto mirato alla conoscenza del mondo dei giochi in tutte le sue angolature, attraverso una formazione in aula, in cui gli attori principali sorto stati – come sopra precisato – studenti, insegnanti ed operatori delle Aziende sanitarie locali.
Per assicurare il successo della campagna informativa, è stato previsto infatti, il coinvolgimento di due istituzioni fondamentali: gli USR (Uffici scolastici regionali) e le ASL (Aziende Sanitarie Locali) – in particolare i SER.T, i Servizi per le Tossicodipendenze dedicati alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione psico/fisica dei soggetti che hanno problemi conseguenti a varie tipologie di dipendenza; l’operazione ha interessato gli operatori sanitari e i docenti protagonisti in due fasi: quella iniziale formativa, alla quale hanno partecipato in qualità di discenti e quella successiva quali educatori in aula.
La fase preliminare del progetto ha previsto, infatti, la formazione sia dei docenti delle classi interessate che degli operatori ASL/Ser.T (circa n. 15 incontri), finalizzata a fornire una discreta conoscenza del mondo dei giochi pubblici, nonché ad adottare le tecniche pedagogico-comunicative più adeguate per interagire efficacemente con i giovani sulla dedicata materia della prevenzione dalle dipendenze dal gioco.
Tali incontri propedeutici si sono svolti all’interno delle scuole ed hanno permesso di distribuire direttamente ai professori un kit educativo da ripartire successivamente in classe fra gli studenti.
Altra iniziativa sostenuta da Aams che rientra nel progetto nazionale sulle Dipendenze Comportamentali e coordinato dalla regione Piemonte, denominata « Il gioco è una cosa sana », ha avuto luogo in oltre 50 comuni di 9 regioni italiane nonché nelle province di Torino, Varese, Monza, Padova, Venezia, Rimini, Pesaro-Urbino, Roma, Salerno, Barletta-Trani-Andria, Taranto e Palermo.
Nelle realtà interessate sono stati costituiti dei tavoli di concertazione per la riduzione dell’impatto del gioco in denaro tra tutti i portatori di interesse nel settore: amministrazioni comunali, servizi sociali e sanitari, commercianti del settore ed associazioni dei commercianti degli altri settori, media locali e scuole superiori. Lo schema progettuale ha previsto 4 aree di lavoro, tutte declinate in ciascuna delle realtà individuate e ricomprese in un disegno unitario
riferibile al modello del « gioco responsabile ».
Le aree di lavoro individuate sono le seguenti:
a) sensibilizzazione opinione pubblica;
b) formazione esercenti e gestori del gioco in denaro;
c) formazione Amministratori Enti Locali e operatori sociali e sanitari dei
Servizi per le dipendenze patologiche e degli altri Servizi deputati all’assistenza ai giocatori
patologici;
d) percorsi di peer education (educazione tra pari) sull’uso del denaro e sui giochi in denaro in 6 realtà geografiche con il coinvolgimento di 12 istituti scolastici
superiori.
Nel 2009, da un accordo tra Federserd – Federazione italiana degli operatori dei dipartimenti
e dei servizi delle dipendenze e Lottomatica Group, con il sostegno di Aams, è nato altresì il servizio di help-line nazionale « GiocaResponsabile ». Tale servizio prevede appunto una help line, ossia un numero verde (800921121) ed un sito web – www.giocaresponsabile.it. Dal mese
di ottobre 2009 sono disponibili assistenza e orientamento alle persone che hanno problemi connessi al gioco, siano essi i diretti interessati piuttosto che familiari o amici. Al team di psicologi opportunamente formati che gestisce il front office, è affiancato uno staff di esperti (psichiatri, psicoterapeuti, legali) per trattare gli aspetti specifici connessi alle problematiche generate dal gioco eccessivo.
Il servizio « GiocaResponsabile » intende porre rimedio al fatto che, la maggior parte delle persone afflitte da problemi di gioco anche gravi, hanno a disposizione pochi riferimenti per orientarsi, e ancora troppo pochi strumenti e servizi adeguati, in numero e qualità, per aiutarli a risolvere le difficoltà indotte da modalità eccessive di gioco. Un elemento importante di questo
servizio, è infatti quello di orientare le persone – se le condizioni lo richiedono – ai luoghi di assistenza e trattamento in base alla provenienza territoriale degli utenti. Al fine di divulgare efficacemente l’immagine di un’Amministrazione che, presidiando l’attività istituzionale di regolazione del gioco legale, spinge la collettività ad un atteggiamento di responsabilità nel gioco e di tutela dei minori, nell’ultimo biennio l’Aams ha veicolato sui media nazionali un messaggio istituzionale che – d’intesa con il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori – esplicita le seguenti « claim »:
il gioco è bello quando è responsabile, responsabilità è giocare senza perdersi, responsabilità
è non consentire il gioco ai minori, quando giochi la rotta giusta, quella della responsabilità e dell’intelligenza, della legalità e della sicurezza, solo così sarai sicuro di divertirti senza perderti,
Aams. Il governo dei giochi, regole chiare, massima trasparenza, sicurezza per tutti ».
Inoltre, a partire da settembre 2010, Aams ha affidato alla RAI la realizzazione di un piano annuale di comunicazione istituzionale non pubblicitario mirato alla valorizzazione delle caratteristiche del gioco legale e responsabile, attraverso la declinazione dei Concetti espressi nella campagna sopracitata.
In aggiunta a quanto su indicato, l’Aams ha svolto un ruolo di indirizzo e di supervisione
nei confronti di tutti gli operatori e concessionari di gioco che, con l’obiettivo di promuovere un contesto di gioco equilibrato e moderato, sono stati invitati e sollecitati alla realizzazione di programmi di gioco responsabile che vengono poi condivisi e sottoposti all’approvazione dell’amministrazione.
La stessa sollecitudine è stata richiesta agli operatori di gioco in relazione al tema dei minori al fine di promuovere la formazione e l’informazione sia verso la rete vendita che nei confronti
dei giocatori sul rispetto dei divieti esistenti e sulla necessità ed importanza che comunque
il gioco non sia consentito ai minori in mancanza di un espresso divieto di legge. In questa direzione si colloca anche un protocollo di intesa tra Movimento italiano genitori (MOIGE), FIT – Federazione italiana tabaccai – ed uno dei principali operatori di gioco, avallato da Aams, che dà vita a un tavolo di lavoro per una costruttiva collaborazione tra i vari attori affinché
si affermi un’adeguata cultura di gioco legale, equilibrato e responsabile a tutela dei minori.
Il Sottosegretario di Stato per l’economia e per le finanze:
Alberto Giorgetti.
