I resoconti delle Assemblee delle Delegazioni Umbra (26 novembre) e Sicilia Orientale (2 dicembre). Quello relativo alla Delegazione Campania sarà reso noto nei prossimi giorni
Gli ordini del giorno delle due riunioni, a cui sono intervenuti il Presidente Nazionale Curcio e il Segretario Bloise, erano pressocchè comuni.
In entrambe, l’apertura è stata dedicata all’illustrazione delle novità riguardanti i giochi, ed il nostro settore in particolare, contenute nella “Legge di Stabilità”, che in questi giorni sta ancora svolgendo il suo iter parlamentare.
In evidenza, la modifica alla norma sui 60 giorni, che è stata accolta come un segnale positivo, in quanto l’estensione del periodo a 90 giorni allevia certamente l’attività dei gestori, pur non risolvendo del tutto un problema che avrebbe richiesto la totale cancellazione della norma.
Per quanto concerne l’elenco dei gestori, sia a Catania che a Perugia si è colto, da parte dei soci intervenuti, l’apprezzamento per l’azione svolta dalla Sapar in tal senso, anche se, in Sicilia soprattutto, è stato espresso l’auspicio che la norma possa essere perfezionata, per dare ai gestori maggiori garanzie per il futuro.
Nel corso delle riunioni è intervenuto anche il Vicepresidente Gennatiempo, che ha illustrato le proposte Sapar in previsione delle modifiche e delle scadenze degli impegni contrattuali per la connessione in rete degli apparecchi, tenuto conto anche del prossimo rinnovo delle concessioni.
Argomenti di carattere locale
Catania
E’ stato accolto con soddisfazione il buon esito dell’iniziativa Sapar per risolvere le problematiche sorte in Sicilia in merito alle procedure per il rilascio della licenza art.86 Tulps. Si ricorda che alcuni Commissariati di PS richiedono che gli apparecchi da gioco siano già attivati prima del rilascio della licenza e, contestualmente, che sia fornito in fase istruttoria il nulla osta di esercizio dell’apparecchio. Con l’intervento della Questura di Catania, entrambe le questioni sono state superate.
Di interesse non solo per la Sicilia – dove però le procedure sono diverse – ma per tutto il territorio nazionale è l’applicabilità della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività per le sale giochi. Come è noto, la Legge 30 luglio 2010, n.122, che ha convertito con modificazioni il DL 31 maggio n.78, ha sostituito totalmente la normativa inerente la DIA con la SCIA, ma sono poi pervenute da numerosi associati segnalazioni relative alla mancata applicazione della nuova procedura da parte di alcuni Comuni ai fini dell’apertura delle sale giochi.
Secondo Sapar, non vi è dubbio che l’apertura di una sala giochi è attuabile mediante la procedura di SCIA ed è pertanto intervenuta presso il Ministero degli Interni al fine ottenere un indirizzo univoco in materia.
Un particolare riferimento è stato fatto alla Sicilia, dove le licenze art.86 sono rilasciate dalle Questure.
Essendo da poco arrivato il chiarimento finale di Aams sull’inquadramento del gioco delle freccette fra gli apparecchi AM, durante la riunione si è potuto affrontare compiutamente l’argomento, che certamente tranquillizza gli operatori, considerando anche le difformi interpretazioni date dagli agenti Siae preposti ai controlli in corso di svolgimento presso gli esercizi.
Infine, da parte dei soci della Sicilia Orientale, è stata sollecitata una maggiore attenzione a livello di comunicazione, al fine di tutelare il gestore professionale rispetto alle sempre piàù diffuse campagne stampa contrarie al fenomeno NewSlot.
Perugia
Il problema più “caldo” in Umbria è senza dubbio quello dell’ordinanza del sindaco di Bastia Umbra, con la quale ha ridotto notevolmente gli orari di funzionamento delle NewSlot. La questione è stata affrontata sotto i profili mediatico, tecnico e politico, con la conclusione che, anche qualora un ricorso al Tar possa avere buon esito, ciò non impedirà in modo automatico al sindaco stesso di recedere dalla posizione di divieto assoluto per quanto riguarda i circoli comunali.
Altro argomento di grande interesse è la disciplina del poker live. In proposito, l’avv.Bloise ha chiarito che tale attività può essere svolta solamente dai concessionari e che comunque è attualmente in stad by in attesa dell’emanazione da parte di Aams e Ministero degli Interni di apposito regolamento. In attesa del decreto il fatto è reato.
I soci dell’Umbria, infine, hanno chiesto alla Presidenza e alla Segreteria di intervenire affinché venga eliminata dalla legge la prescrizione riguardante la tabella dei giochi proibiti.
