
Un articolo del Presidente Sapar Raffaele Curcio che pone in evidenza la rilevanza di Enada – e di Enada Primavera – non solo per le realtà industriale e commerciale di settore, ma anche per rappresentare la professionalità dei gestori di fronte a tutte le forze istituzionali e all’opinione pubblica, evidenziando altresì il prezioso contributo offerto dalla partnership con RiminiFiera.
“Ci vediamo all’Enada”. Quante volte, questa frase ce la siamo detta fra noi gestori, oppure ce la siamo reciprocamente rivolta coi nostri distributori di fiducia? Tante da non poterle nemmeno contare. L’Enada, e l’Enada Primavera, sono da sempre le grandi “agorà” dell’industria del gaming e dell’amusement italiano, ovvero, la “piazza” per antonomasia, quella del mercato, dove ci si incontra, si discute, si compra e si vende, mettendo l’abito buono e partendo animati dalle migliori intenzioni.
E’ difficile dire se l’Enada sia più importante per i produttori, per i gestori stessi o per la Sapar. Ma forse non è così importante stabilirlo. La verità – e su questo non può esserci smentita – è che l’appuntamento fieristico di Roma è l’unico punto di incontro di tutte le anime del settore. Ed è l’evento che ne accompagna la storia da quasi 40 anni, ovvero da quel lontano 1972 quando la Sapar lo creò per festeggiare il decennale dell’Associazione.
Anzi, direi di più, è stata più l’Enada ad accompagnare l’Automatico nella sua crescita, che non l’Automatico a favorirne lo sviluppo. Perché all’epoca, quando i mezzi di informazione erano piuttosto limitati, tutto quello che avremmo visto una volta varcate le soglie della fiera sarebbe stato una sorpresa. E l’emozione era forte, quasi fanciullesca, al punto che programmare il viaggio a Roma era quasi un rito.
Oggi sono cambiate tante cose. Però, chiunque dica che l’Enada abbia perso i significati e la centralità di un tempo può essere quantomeno considerato un disattento osservatore.
Perché l’Enada rimane il punto di riferimento per la maggioranza assoluta dei gestori, dei produttori, dei distributori, nonché dei concessionari, degli organismi istituzionali e di Aams – in qualità di ente regolatore del comparto – delle aziende e della stampa estera, degli organizzatori delle maggiori esposizioni internazionali, delle associazioni di categoria dei vari paesi europei e dell’Euromat,
In una parola, l’Enada è l’industria del gioco nella sua globalità. Parlo di Enada, per inciso, perché ormai la rassegna romana può considerarsi un tutt’uno con l’Enada Primavera di Rimini. E questo innanzitutto grazie al nostro partner RiminiFiera, col quale abbiamo recentemente rinnovato l’accordo proprio in virtù degli splendidi risultati ottenuti a livello sia commerciale che di immagine.
Non è retorica esaltare i meriti del nostro partner, perchè abbiamo visto cosa è successo in altre parti del mondo. Nel momento in cui una manifestazione fieristica finisce nelle mani di un operatore commerciale, capita spesso che essa vada a perdere molte delle sue componenti sociali, di aggregazione, diciamo anche politiche, che poi sono quelle essenziali per conferirgli un carattere di unicità, rispetto ad eventi similari.
Al contrario, il connubio Sapar-RiminiFiera ha saputo esaltare tali componenti, valorizzando contemporaneamente il fattore business, che ovviamente costituisce la componente primaria della fiera.
Tra l’altro, l’Enada non ha mai rinunciato al proprio carattere di universalità. Nemmeno oggi che il gaming si sta affermando in maniera dirompente. Essa, in altri termini, continua a dare pari importanza ed opportunità a tutto ciò che compone il variegato panorama dell’Automatico da intrattenimento. Inutile star qui a riepilogare le innumerevoli aree merceologiche che caratterizzano l’Enada, le quali, nel corso degli anni, sono aumentate di volta in volta, andando addirittura oltre il gioco in quanto tale, per toccare tutta una serie di realtà parallele, ma sempre più sinergiche con la nostra.
Quel che rimane ancora vivissimo delle prime Enada è lo spirito con il quale la Sapar l’affronta: uno spirito di servizio, di accoglienza e di assistenza che si rivolge non solo ai soci ma a tutti i gestori. Uno spirito che si traduce anche nella volontà di dare alla manifestazione il massimo risalto mediatico, e di inserirvi dei momenti di incontro, di studio e dibattito per approfondire al meglio la nostra realtà, anche con il contributo di figure istituzionali e professionali esterne di primissimo piano.
Tutto questo può essere sufficiente a rivendicare, per l’Enada, una posizione leader, indiscutibile e inattaccabile, nel panorama dell’industria del gioco, tanto in campo nazionale quanto a livello internazionale. Ma con l’umiltà che ci è propria sappiamo che bisogna sempre migliorare e mantenersi al passo coi tempi, senza cullarci sugli allori e accettando i consigli di tutti.
Ed è con questa convinzione che rivolgo ai gestori, ai produttori, ai distributori, ai concessionari e a tutte le forze coinvolte nel settore la frase di sempre: “Ci vediamo all’Enada. Non mancate!”
.
Raffaele Curcio
