La Presidenza Sapar interviene sul caso presentatosi in Umbria – riportato dagli organi di stampa locali – dove un gestore ha visto estromettere proditoriamente i propri apparecchi da un esercizio pubblico, ribadendo la propria condanna nei confronti di qualsiasi pratica illegale e di comportamenti scorretti.
La Presidenza Sapar, appreso dagli organi di stampa che:
– In Umbria un esercente ha estromesso dal proprio locale gli apparecchi di un gestore nostro associato, in quanto questi si è rifiutato di elargirgli, a fondo perduto, un’ingente somma di denaro;
– che il gestore ha conseguentemente denunciato il fatto alla Procura, rendendolo noto anche al Consigliere Luca Patoia, che ha offerto nell’immediato pieno appoggio al gestore medesimo,
– esprime nei confronti del gestore tutta la propria solidarietà apprezzandone il coraggio ed il rispetto dei principi di legalità, attendendo che le autorità preposte facciano piena luce sull’accaduto.
Nel contempo:
– ribadisce – come già affermato nel comunicato del 7 giugno u.s. – la propria condanna nei confronti di qualsiasi pratica illegale e di comportamenti scorretti, esortando in primo luogo i gestori a rispettare in maniera assoluta ed incondizionata tutte le disposizioni di legge;
– invoca, da parte delle autorità preposte e dei concessionari di rete, i più severi provvedimenti nei confronti di quegli esercenti che, con tali atteggiamenti, violano le norme vigenti ed i contratti in essere.
