
In questi giorni ci sono pervenute numerose segnalazioni inerenti la richiesta da parte dell’agenzia delle entrate di versare l’imposta sul valore aggiunto per gli anni 2004 e 2005, per iva forfettaria connessa alla installazione di apparecchi di cui al comma 7 dell’art. 110 Tulps.
I predetti avvisi sono emessi in base alla segnalazione degli uffici Aams di irregolarità nei versamenti dell’ISI nei rispettivi anni.
In pratica l’ufficio di Aams ha comunicato che il contribuente (gestore) non ha pagato o ha pagato in misura insufficiente l’ISI per gli anni 2004 e 2005 pertanto l’agenzia delle entrate ha verificato che l’IVA connessa non è stata versata e ne chiede il pagamento.
Si segnala che nelle differenti sedi dell’Agenzia delle entrate sono state adottate due diverse strade:
1. in alcuni casi è stato notificato un avviso bonario (in questi casi e’ necessario rispondere per iscritto all’ufficio per esporre le proprie ragioni e allegare la documentazione utile entro 30 giorni dalla notifica);
2. in altri casi (la maggior parte) l’ufficio ha emesso vero e proprio avviso di accertamento; in questo caso il gestore che abbia motivi di ritenere di non dover pagare o lamenta degli errori da parte dell’ufficio deve proporre ricorso innanzi la competente commissione tributaria provinciale entro 60 giorni dalla notifica a mezzo di professionista abilitato alla difesa in tali sedi (avvocato, commercialista, ragioniere contabile iscritti all’albo).
Gli associati in regola con l’iscrizione potranno contattare la Segreteria per ogni richiesta di ulteriori chiarimenti in merito
