Nell’ambito della ExpoTecnocom in programma questi giorni a Bastia Umbra, si è svolto, nella giornata di ieri, un interessante convegno dal titolo “Giochi leciti: le novità della finanziaria”, organizzato dalla Sapar Umbria e dalla Fipe di Perugia.
Il convegno, al quale hanno partecipato numerosi esercenti ed operatori dell’automatico della regione, era sta stato indetto col fine primario di andare ad approfondire il complesso percorso che ha portato all’introduzione del nuovo regime del Preu, che naturalmente interessa da vicino anche chi fa installare le macchine nei propri locali, e gli altri argomenti a carattere giuridico-fiscale di più stretta attualità.
Su questo versante, è stato il Vicepresidente Marzio Bonaccorsi a fare chiarezza, sottolineando l’impegno profuso dalla Sapar per far si che l’aliquota, portata dalla Finanziaria al 13,4% fosse immediatamente rivista, per quanto l’Associazione stessa avesse già ricevuto ampie rassicurazioni in merito ancor prima che la suddetta legge fosse emanata. L’introduzione del principio della proporzionalità è quanto la Sapar desiderava, sia per riconoscere una sorta di premialità nei confronti dei gestori, così da incentivarli ulteriormente alla diffusione del gioco lecito sul territorio nazionale, sia per dare allo Stato maggiori garanzie in termini di gettito.
Ma il tema che è poi divenuto centrale è stato quello della concorrenza sleale. Il Presidente della Sapar Umbria Luca Patoia ha insistito molto su questo, denunciando come taluni concessionari, forti di un pacchetto di prodotti di gioco molto più consistente di quello di cui dispone il gestore tradizionale dell’Automatico, riescano ad imporre all’esercente i propri apparecchi. Non solo, si diffonde sempre più la tendenza, da parte di taluni soggetti, ad inquinare il mercato con offerte al di fuori di ogni logica pur di conquistare la postazione nel bar.
La reazione da parte del pubblico è stata immediata: diversi esercenti hanno preso la parola per confermare quanto detto da Patoia, senza nascondere il proprio sdegno verso iniziative che essi ritengono legittimamente ricattatorie.
In conclusione, il Presidente Luca Patoia, dopo aver consigliato gli esercenti di fare attenzione a tutte le eventuali offerte che verranno loro sottoposte – si è rivolto all’esponente della Fipe-Confcommercio dott. Giovanni Rubeca, formalizzandogli pubblicamente la richiesta di un supporto, da parte della propria Associazione, per affrontare il problema in maniera incisiva. Da parte sua, il dott.Rubeca si è dichiarato assolutamente disponibile a predisporre, come Fipe-Confcommercio, una nota da inviare ad Aams per denunciare le problematiche sin qui esposte.
Un segnale di collaborazione che la Sapar, a livello sia regionale che nazionale, ritiene estremamente positivo, anche perché fa seguito a quello realizzatosi qualche tempo fa, portando il Comune di Perugia ad essere tra i primi ad aver recepito le nuove disposizioni dell’art.86 del Tulps, con conseguente abolizione della DIA per gli esercizi pubblici che intendano installare macchine da gioco.
