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La posizione della Sapar sull’art.1-quater del decreto sul telematico

By 21 Ottobre 2008No Comments

L’associazione ritiene che non vi sia alcun motivo ragionevole per sostituire le NewSlot con le Videolotterie e si dichiara disponibile ad attivare tutte le sinergie necessarie con gli altri organismi di rappresentanza delle imprese di settore e con i concessionari della rete telematica e ad accogliere qualsiasi proposta utile, purchè pienamente condivisa da tutte le parti in causa.

L’Associazione Nazionale Sapar, valutando con attenzione problematiche inerenti il decreto di conversione del D.L. 25 settembre 2008, n.149 (G.U. n.226 del 26 settembre 2008) recante disposizioni in materia del gioco Enalotto, con particolare riferimento all’art.1-quater che prevede l’introduzione, per una fase di sperimentazione, delle nuova tipologia di giochi disciplinata dal comma 6 lettera B dell’art.110 Tulps, vale a dire le c.d. Videolotterie, indicando altresì tra i fini da perseguire quello di una “progressiva sostituzione di tali apparecchi a quelli di cui alla lettera a) del medesimo comma”, ovvero le già menzionate NewSlot, richiama il Governo ad una assunzione di responsabilità volta alla salvaguardia dei seguenti principi:

1) Legalità – Si ritiene che le NewSlot conformate ai parametri del comma 6A dell’art.110 Tulps offrano garanzie assolute in termini di sicurezza e trasparenza, essendo costantemente monitorate dalla rete e dotate di un meccanismo che ne consente il blocco automatico al sopravvenire di un qualsiasi evento indesiderato (tentativi di manomissione, furto, ecc.)
2) Tutela del giocatore – Nel corso degli anni la disciplina delle NewSlot è stata più volte aggiornata anche al fine di assicurare la massima tutela del giocatore ed oggi si può affermare, alla prova dei fatti, che tale obiettivo sia stato pienamente raggiunto. Le Videolottere sono invece un prodotto tutto da sperimentare in questa chiave, con tempi che non possono certo presupporsi brevi.
3) Salvaguardia delle imprese di settore – Il mercato delle NewSlot, vede coinvolti 10 concessionari di rete e circa 3000 aziende, le quali hanno fino ad oggi investito qualcosa come 1,6 miliardi di euro e altrettanti si apprestano ad investire sino alla fine del 2009, per la sostituzione degli apparecchi preesistenti con quelli di nuova generazione.
La sola presentazione dell’emendamento in oggetto, però, ha già provocato l’arresto immediato di tali investimenti, mettendo a repentaglio i volumi di raccolta e il conseguente gettito erariale.
4) Salvaguardia del gettito erariale – Il settore NewSlot, con circa 300 mila unità installate in circa 100 mila esercizi pubblici, è di gran lunga il più remunerativo tra tutti i prodotti di gioco: nel 2007 ha fatto registrare un volume di raccolta di 18 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi sono finiti nelle casse dello Stato, mentre nel primo semestre 2008 tale indice ha avuto un ulteriore incremento del 15%.

Alla luce di tali considerazioni, non esiste alcun motivo ragionevole per eliminare le NewSlot dal mercato.

Pertanto, l’Asosciazione Nazionale Sapar, ritiene necessario che sia abbandonata non solo la previsione ma la stessa ipotesi che le Videolotterie possano configurarsi come gioco di grande diffusione e sostitutive di altri prodotti di gioco.

A tal fine, l’Associazione Nazionale Sapar si dichiara disponibile ad attivare tutte le sinergie necessarie con gli altri organismi di rappresentanza delle imprese di settore e con i concessionari della rete telematica e ad accogliere qualsiasi proposta utile, purchè pienamente condivisa da tutte le parti in causa, affinchè il Governo riveda la formulazione dell’art.1-quater del DL in corso di conversione.