Al convegno di apertura di Enada "Le Regole del gioco:
Trasparenza-Controllo-Responsabilità" organizzato dal centro studi Automat gli interventi di Conte e Tagliaferri
Roma, 8 ottobre 2008

Responsabilità degli attori del settore gioco e tutela degli utenti. Questi gli obiettivi comuni di chi opera nel comparto emersi questa mattina al Convegno inaugurale di ENADA (la 36esima Mostra internazionale degli apparecchi da intrattenimento e da gioco di Sapar organizzata da Rimini Fiera fino al 10 ottobre alla fiera di Roma) sul tema "Le Regole del gioco:
Trasparenza-Controllo-Responsabilità", convegno organizzato dal Centro Studi Automat diretto dall’onorevole Francesco Tolotti. Proprio quest’ultimo ha sottolineato che "la scelta del tema rispecchia la voglia del settore di responsabilità. In questo senso gli operatori sono sulla buona strada. Ora le Istituzioni devono dare la possibilità all’intero sistema di diventare grande".
All’incontro è intervenuto Gianfranco Conte, Presidente della VI Commissione Finanza della Camera.
"Il settore – ha detto – è in grandissimo sviluppo, è così dinamico che credo abbia bisogno di stabilizzazione. Bisogna dunque lavorare per la sua regolarizzazione, guardare alle nuove tecnologie. Nell’ambito degli apparecchi da gioco bisogna difendere gli interessi degli utenti modificando il regime dei premi, garantendo la componente ludica del gioco. Lo sforzo di tutti i governi è stato ed è di comprimere l’illecito, offrendo contemporaneamente opportunità di crescita agli imprenditori regolari e facendo spazio alle nuove tecnologie. Lo sviluppo va accompagnato da una revisione dei controlli e da una rivisitazione dell’organizzazione. Ecco perché sono a favore dell’Agenzia, ossia di una struttura pubblica che sia in grado di capire il settore e di eseguire controlli.
Sono firmatario di una Risoluzione, che riprende il lavoro dell’onorevole Tolotti, che prevede la stabilizzazione della normativa, lo sviluppo di un’Agenzia e la gestione delle scommesse e dell’on-line. Il compito primario è garantire gli utenti risparmiatori.
Anche l’Unione Europea dovrà abituarsi a sentire le ragioni del governo italiano, è questo anche il messaggio del Sottosegretario Giorgetti". E rivolgendosi agli operatori: "Chiediamo uno sforzo per garantire i consumatori, dateci una mano a mettere all’angolo chi danneggia la vostra stessa attività".
Ha poi preso la parola Antonio Tagliaferri, direttore di Amms (i Monopoli): "Sono anch’io favorevole all’Agenzia e concordo sulla necessità di un funzionamento più efficace del sistema. Intanto vanno portate a compimento le operazioni in corso:
messa in sicurezza del parco macchine, con slot e smart-card di nuova generazione; poi si ponga mano alle iniziative necessarie per il controllo dei luoghi dove gli apparecchi sono collocati. Nel settore si deve promuovere una maggiore crescita professionale sia dell’interlocutore, sia dell’operatore".
Il prof. Cesare Guerreschi, Presidente S.I.I.Pa.C (Società italiana di intervento sulle patologie complusive) e InfoAzzardo , parlando del rapporto tra gioco responsabile e ludopatia, ha ricordato che il gioco viene dalla cultura e la cultura dal gioco. E che il gioco è un’attività determinante nell’evoluzione psico-fisica. Alcune persone, tuttavia, sviluppano un atteggiamento morboso riguardo al gioco, ma per instaurare un rapporto patologico occorrono condizioni psico-fisiche, ambientali e sociali. "La ludopatia è l’incapacità di controllare i propri impulsi, è progressiva, compare nell’adolescenza o nella tarda adolescenza e riguarda – nel 55% dei casi – soggetti di sesso maschile, ha un’incidenza sulla popolazione pari a 1-3%. Spesso queste persone non hanno un’unica dipendenza (sono anche dipendenti di alcool, eroina o altre sostanze).
Si sta affermando tuttavia una nuova cultura del gioco, ossia del gioco responsabile che prevede la promozione di un gioco sicuro e legale, e la tutela dei giocatori (informandoli sui rischi in cui possono incorrere). Gli obiettivi che si pone è la diffusione di informazioni sui rischi, su come e dove trovare aiuto in caso di problema, e la realizzazione di ricerche qualificate per lo sviluppo di iniziative adeguate".
Gabriele Ferrini, coordinatore del rapporto sui giochi curato dall’istituto di studi Eurispes ha informato la ricerca sul settore verrà presentata all’inizio del 2009 e sarà orientata su diversi temi: l’industria del gioco (numero di imprese, indotto, frontiera gioco sul web), i cittadini e le motivazioni al gioco (nell’indagine effettuata nel 2000 le persone dichiaravano che giocavano perché in Italia non c’era meritocrazia e credevano di più nelle possibilità del gioco che nella possibilità di realizzarsi secondo i propri meriti); gli esercenti e il loro rapporto con gli attori del settore, giocatori e concessionari; alcune riflessioni di esponenti politici e amministratori.
