Pubblichiamo la nota inviata da Sapar allArci, in merito alla relazione di questultima sul trattamento Iva dei proventi derivanti dagli apparecchi a vincita per i circoli privati, nella quale si evidenziano gravi lacune, frutto di una scarsa conoscenza della normativa in materia, oltre che affermazioni lesive nei confronti della categoria dei gestori.
Illustre Presidente,
Le scrivo in qualità di Presidente dellAssociazione Sapar, la maggiore associazione di gestori, produttori e rivenditori di apparecchi da gioco e da intrattenimento, in quanto ritengo necessario un confronto con i vertici dellAssociazione da Lei rappresentata, che considero molto rappresentativa e di grande utilità sociale.
Proprio per questo rimango stupito di come una Associazione come la Vostra possa diffondere, tramite lUfficio fiscale del Comitato Territoriale Bassa Val di Cecina, che ci legge in copia, informazioni erronee e distorte come quelle contenute nella circolare del 29 febbraio u.s., firmata dallUfficio Amministrazione e Tesseramento.
Nella suddetta circolare, si legge infatti che per tutti i giochi elettronici (comma 6 comma 7) è necessario avere la partita Iva poiché ciò che i gestori affermano non è corretto per la contabilità interna dei nostri circoli.
Tale affermazione, oltre a risultare offensiva nei confronti dei gestori, categoria da noi rappresentata e debitamente informata, è inesatta.
Ci permettiamo infatti di far rilevare che da anni la nostra associazione, tramite il proprio studio di consulenza ed i propri rappresentanti sul territorio, informa gli operatori sulla necessità della apertura di partita Iva per i circoli Vostri associati, ma sottolineando la diversità degli incassi relativi agli apparecchi di cui al comma 7 da quelli di cui al comma 6 per i quali il regime fiscale è estremamente differente rispetto a quanto descritto dalle circolari diramate dal Vostro pur pregiatissimo organo di consulenza.
E dato notare che il parere diramato ai Vostri iscritti, a cui organismi di stampa del settore hanno dato opportuno rilievo, non tiene conto delle intervenute modifiche di legge degli ultimi anni e preannuncia una richiesta di chiarimenti alla Agenzia delle Entrate sullesenzione Iva per gli esercenti e titolari di circoli ed associazioni in materia di incassi esenti, come quelli in discorso, ma non tiene conto della circolare già diramata dalla medesima autorità già nel corso del 2005 (circolare 21.E).
Fatte le opportune verifiche auspichiamo una immediata rettifica di quanto diffuso con la circolare in questione, tramite gli stessi mezzi, per il bene dei nostri rispettivi associati.
Lasciando ai tecnici (i nostri sono a Vostra completa disposizione a tale fine) il compito di approfondire, nei dovuti ambiti, la specifica e complessa problematica, è nostro primario intento quello di evitare che episodi simili possano incidere negativamente sui rapporti tra categorie da sempre a contatto nella realtà sociale e lavorativa.
Riterremo quindi utile un confronto diretto, ribadendo la nostra piena disponibilità a collaborare per una proficua ed amichevole attività associativa.
In attesa di un graditissimo cenno di adesione al nostro invito, si porgono cordiali saluti.
IL PRESIDENTE
(Paolo Dalla Pria)
