Riportiamo il testo della lettera inviata in data odierna al Presidente Prodi, ai Ministri: Amato – Padoa Schioppa – Santagata, al Viceministro Visco, al Sottosegretario Grandi, ai Presidenti commissioni V e VI Camera e Senato e ai vertici di AAMS. Per richiedere un intervento urgente del governo affinché emani una specifica norma che autorizzi l’upgrade delle macchine sotto inchiesta.
Riportiamo inoltre il documento di AAMS che comunica il rigetto della richiesta dell’upgrade.
Oggetto: stato di crisi del settore apparecchi da intrattenimento
L’Associazione Nazionale Sapar, che rappresenta circa 1500 operatori di apparecchi da gioco e da intrattenimento – e come tale risulta essere la più rappresentativa nell’ambito della categoria – segnala che in data 8 agosto ha ricevuto dalla AAMS la comunicazione che si allega con la quale l’Amministrazione formalizza il rifiuto ad autorizzare la sostituzione del software (c.d. "upgrade") delle schede di gioco di circa il 50% degli apparecchi certificati e controllati dallo Stato, "se non in presenza di una adeguata previsione normativa.
La situazione è quindi divenuta insostenibile per i gravissimi risvolti conseguenti al provvedimento del PM di Venezia che invita i gestori a procedere all’immediato ritiro e alla dismissione degli apparecchi da gioco denominati "Black Slot", "Stack Slot" e "Terza Dimensione", in conseguenza al decreto di sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. disposto dal GIP del Tribunale Ordinario di Venezia, su richiesta del Sost. Proc. Dott. Gava.
La necessità di garantire la piena legalità del settore è da sempre perseguita dagli operatori rappresentati e la situazione creatasi si sostanzia in una impossibilità di recuperare gli investimenti già sopportati con la contemporanea necessità di affrontarne dei nuovi e onerosi senza alcuna garanzia e con la continua incertezza che ha portato alla quasi totale paralisi di un settore dalle grandi potenzialità: la più temuta delle conseguenze risiede nel timore che il lavoro immenso profuso per ottenere l’affermazione della legalità del settore possa essere vanificato dall’affermarsi di offerta di gioco illegale a danno delle imprese di gestione e dell’intero sistema degli apparecchi.
Peraltro il soggetto economico che subisce tutte le più gravi conseguenze negative sono appunto le imprese di gestione che in assenza di interventi normativi urgenti saranno costrette a licenziamenti che si stimano già per i prossimi tre mesi, in circa il 50% dei 40.000 occupati dalle imprese di gestione, pur essendo totalmente estranee a qualsiasi comportamento illecito ipotizzato dalla procura.
Pertanto la Scrivente associazione condivide le premesse e la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi del settore già formalizzata da tutti i concessionari di rete e chiede che il Governo si faccia carico della problematica adottando interventi normativi urgenti e straordinari finalizzati a:
– permettere la sostituzione delle schede di gioco mediante procedure di "upgrade" rendendo possibile e praticabile e a costi contenuti il ripristino degli apparecchi, conservando i nulla osta già posseduti dai singoli apparecchi;
– introdurre misure a sostegno delle imprese di gestione in materia fiscale, permettendo la dilazione del pagamento del PREU e incentivi alla eventuale sostituzione degli apparecchi in discorso;
– intervenire sull’impianto normativo per garantire stabilità e certezza degli investimenti nel settore, definendo i ruoli dei diversi protagonisti della filiera.
La Sapar ribadisce la piena disponibilità delle imprese rappresentate a collaborare per la definitiva affermazione della legalità nel settore che si trova oggi ad affrontare una così grave crisi per fatti e responsabilità del tutto estranei alla propria sfera di azione, chiede quindi la convocazione di un urgentissimo incontro con il Governo per definire una linea d’azione ed una gamma di interventi da attuarsi in tempi rapidissimi per scongiurare la possibile definitiva scomparsa del comparto.
Il Presidente
Paolo Dalla Pria
