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L’intervento del Dr. Filippo Grassia

By 11 Luglio 2007No Comments

Pubblichiamo l’intervento al Convegno del Dr. Filippo Grassia, giornalista RAI e de Il Giornale. Il settore del gioco è ormai in Italia di importanza strategica per i risultati che garantisce in termini ERARIALI, laddove la stabilità dei conti pubblici appare uno dei più gravi motivi di preoccupazione dei governi, l’intero comparto dei giochi fornisce (dati Aams) 6.7 Miliardi di € annui a fronte di manovre finanziarie di circa 34 miliardi annui

Il settore del gioco è ormai in Italia di importanza strategica per i risultati che garantisce in termini ERARIALI, laddove la stabilità dei conti pubblici appare uno dei più gravi motivi di preoccupazione dei governi, l’intero comparto dei giochi fornisce (dati Aams) 6.7 Miliardi di € annui a fronte di manovre finanziarie di circa 34 miliardi annui.
Il settore degli apparecchi di intrattenimento è di certo il più rilevante e nel corso del 2006 ha garantito il 43% della intera raccolta di gioco con il risultato di 2 miliardi di € di versamenti all’erario.
Il successo del comparto degli apparecchi appare significativo anche in quanto, a differenza degli altri giochi pubblici, la offerta di gioco comporta la presenza di una filiera piuttosto complessa ed articolata: oltre agli esercenti (bar, sale giochi, sale scommesse, stabilimenti balneari, circoli, ecc. ) l’offerta di gioco vide del lavoro della professionalità e dell’impegno della categoria del GESTORE del gioco – che la Sapar rappresenta – che è di certo il soggetto più significativo della filiera il quale da luogo ad una diffusione ed una assistenza sul punto di raccolta professionale e capillare garantendo il rispetto di ogni adempimento di legge e investendo sui beni strumentali che sono appunto GLI APPARECCHI DA GIOCO. I concessionari di stato, nel modello teorico soggetti protagonisti unici della filiera appaiono nella realtà dell’offerta, per quanto attiene a tale prodotto di gioco, per assurdo, più quali fornitori di servizi ai gestori che veri e propri conduttori del gioco.
L’attuale situazione di crisi è dovuta a quanto consegue da una inchiesta della magistratura di Venezia, infatti gli apparecchi di gioco bene strumentale principale per l’offerta di gioco acquistato dai gestori, deve essere sottoposto a più controlli:
un controllo alla sua produzione, successivamente al controllo telematico effettuato delle reti;
l’inchiesta condotta dal PM dott. Giorgio Gava dela procura della repubblica di Venezia ipotizza che la procedura di omologazione e di certificazione di una certa tipologia di schede elettroniche (black slot, stack slot e terza dimensione) siano viziate da alcuni errori per cui le stesse risulterebbero non conformi alla norma pur essendo certificate per conformi.
SIA DETTO PER INCISO NON ESISTE NESSUNA IPOTESI DI LESIONE DEI DIRITTI DEL GIOCATORE IN QUANTO L’IPOTESI DELLA MAGISTRATURA NON E’ ASSOLUTAMENTE QUELLA CHE IL GIOCO POSSA PENALIZZARE IN QUALSIASI MANIERA LAPOSIZIONE DEL GIOCATORE
Si tratta piuttosto di un problema interpretativo di come siano state applicate da chi ha omologato gli apparecchi alcune limitazioni della legge al normale svolgersi delle fasi di gioco.
Le dimensioni del fenomeno sono però enormi se si pensa che:
– gli apparecchi dei quali si discute sono tutto in esercizio e sottoposti a controlli da parte delle reti;
– essi rappresentano oltre la metà dell’offerta di gioco mediante apparecchi da intrattenimento e sarebbero circa 105.000;
– gli stessi sono destinatari di un provvedimento di sequestro da parte della magistratura, provvedimento ad oggi non ancora eseguito, in quanto il magistrato ha ritenuto di invitare i proprietari di apparecchi a procedere volontariamente alla loro rimozione per evitare agli stessi un provvedimento che li vedrebbe ingiustamente penalizzati, in quanto I GESTORI SONO SOGGETTI DANNEGGIATI E NON SONO ASSOLUTAMENTE INDAGATI MA SEMPLICEMENTE HANNO ACQUISTATO UN PRODOTTO CERTIFICATO POI RISULTATO DIFFORME.
– i danni derivanti dal provvedimento sarebbero gravissimi per tutto il comparto e possono essere così riassunti:
– diminuzione di circa 140 milioni di Euro MENSILI per le entrate erariali;
– crisi delle imprese di settore costrette a nuovi investimenti per acquisto di altri apparecchi senza avere ammortizzato i precedenti investimenti;
– impossibilità, allo stato, di reperire sul mercato prodotti sostitutivi in quanto per provvedimenti amministravi vincolanti non è possibile continuare la produzione di apparecchi della stessa tipologia e non sono ancora stati omologati apparecchi di nuova tipologia;
– LE IMPRESE INTERESSATE STIMANO IN ALMENO 20.000 I POSTI DI LAVORO A RISCHIO NEI PROSSIMI TRE MESI;
– il discredito delle aziende e di tutto il settore presso la clientela, che avrebbe come primo danneggiato appunto l’imprese di gestione, che ha spinto soprattutto gli esercenti a credere nella offerta di gioco delle Newslot, come garanzia di legalità e trasparenza appunto perché gli apparecchi sono certificati e controllati dallo Stato.
Oggi sono proprio i gestori che Sapar rappresenta da oltre 40 anni a lanciare da questo convegno il tentativo della scelta da parte di tutta la filiera di una strategia comune per uscire dalla situazione.