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SAPAR esprime viva preoccupazione per le ultime vicende legate alle New Slot

By 8 Novembre 2005No Comments

Il sistema del gioco in rete telematica, nato sotto i migliori auspici, ha per converso evidenziato delle inquietanti anomalie, che vanno dalla agevole modificabilità di diversi congegni che, nonostante i propedeutici controlli effettuati dagli enti preposti alla relativa verifica, hanno presentato una potenziale alterabilità (ci si riferisce per tutti all’indagine della Procura della Repubblica di Biella), alla manifesta difficoltà di funzionamento e di rilevazione dei dati da parte dei sistemi componenti la rete telematica

SAPAR, Associazione Nazionale degli operatori distributori di gioco automatico, esprime viva preoccupazione per le vicende che, recentemente, hanno caratterizzato il comparto delle c.d. New Slot (tipologia comma 6, art.110 Tulps).

Il sistema del gioco in rete telematica, nato sotto i migliori auspici, ha per converso evidenziato delle inquietanti anomalie, che vanno dalla agevole modificabilità di diversi congegni che, nonostante i propedeutici controlli effettuati dagli enti preposti alla relativa verifica, hanno presentato una potenziale alterabilità (ci si riferisce per tutti all’indagine della Procura della Repubblica di Biella), alla manifesta difficoltà di funzionamento e di rilevazione dei dati da parte dei sistemi componenti la rete telematica.

Su questo ultimo punto, il tenore delle circolari AAMS del 25.10.2005 e del 2.11.2005 pone delle gravi problematiche:

– non risulta nei provvedimenti, con sufficiente chiarezza, quali sarebbero le formalità e le modalità per la “collocazione in magazzino”delle apparecchiature. Le circolari non sembrano chiarire, infatti, quali dovrebbero essere le forme e le comunicazioni da effettuare e in quali magazzini le apparecchiature dovrebbero venire situate. Peraltro, dalla circolare da ultimo citata, sembrerebbe trattarsi di magazzini di pertinenza dei concessionari, atteso che gli stessi locali dovrebbero, in seguito, venir dotati di Punti di Accesso (PDA) per la rilevazione dei contatori dei congegni ivi collocati;

– non risulta alcunché in merito a chi dovrà sostenere gli oneri e le spese di ritiro degli apparecchi. Trattandosi, peraltro, di situazione dovuta a fatto attribuibile ai concessionari, Sapar ritiene che dovrebbero essere questi ultimi soggetti a dover sostenere ogni incombenza e costo;

– non viene precisato alcunché in ordine ai danni ed ai disagi che le ditte di noleggio devono e dovranno incolpevolmente sostenere. Il ritiro degli apparecchi dagli esercizi esporrà le ditte ad un incommensurabile mancato guadagno e le costringerà a non utilizzare i relativi congegni, in molti casi non ancora “ammortizzati”, e con successiva obsolescenza degli stessi, stante la rapida evoluzione del mercato. L’Associazione si domanda chi dovrà risarcire il danno o corrispondere un equo indennizzo per le evenienze suddette;

– non viene precisato alcunché circa il pregiudizio che verrà certamente a gravare sui rapporti tra la ditta di noleggio e l’esercente. In sostanza, non viene precisato nulla in merito a risarcimenti ed indennizzi per perdita di clientela e di locali ed eventuali azioni da parte degli esercenti che dovessero essere intraprese quale conseguenza della rimozione delle apparecchiature. L’Associazione si domanda chi dovrà risponderne;

– non viene precisato alcunché in relazione ai rapporti “dare ed avere” tra ditte di noleggio e concessionari con riferimento alle apparecchiature da ritirare. Nella (frequente) ipotesi in cui l’apparecchiatura sia stata gestita secondo criteri forfetari (con pagamento quasi sempre “sbilanciato” in favore del concessionario), l’Associazione si domanda se, quando e come sarà possibile pervenire a dei conguagli per rientrare in possesso di somme anticipate sulla base di detto sistema forfetario.
Ciò posto Sapar, avvalendosi dei propri legali, sta esaminando tutte le problematiche sopra dette, per valutare ogni iniziativa da intraprendere e per poter consigliare e tutelare i propri Associati.