La notte tra il 30 e il 31 marzo (ore 1.10) è andata in onda su RAI 3 un’inchiesta condotta da Crash-Rai Educational, dedicata al mondo del gioco, che pur affrontando ad ampio raggio le principali problematiche che lo investono, ha ancora una volta messo in evidenza il solo lato negativo di un’industria che produce entrate erariali e reddito per tante imprese e famiglie, operando nel pieno rispetto della legalità.
Pur nel rispetto del lavoro svolto dalla redazione che ha curato l’inchiesta, alla quale va riconosciuto il fatto di aver ben documentato delle circostanze che, in passato, erano state trattate in maniera superficiale se non addirittura mistificatoria, non possiamo nascondere un forte rammarico per l’ennesima rappresentazione negativa dell’intero comparto del gioco. Non c’è dubbio che taluni fenomeni di devianza siano ancora diffusi, ma costituiscono soltanto gli aspetti deteriori e minoritari di una realtà che, nella maggioranza assoluta dei casi, è costituita da imprese sane, operose e pienamente aderenti ai principi di legalità. Ciò che non emerge, da questa inchiesta, è che con l’introduzione delle NewSlot è stata avviata in maniera dirompente l’azione di contrasto al gioco clandestino e all’evasione fiscale che, nel corso degli anni – attraverso la cooperazione fra tutte le componenti della Filiera di settore: Aams, concessionari di rete, gestori di apparecchi ed esercenti – ha dato risultati sempre più incoraggianti, permettendo alla raccolta di arrivare agli attuali 30 miliardi circa. Non solo, un così elevato volume di raccolta va a remunerare copiosamente le casse dello Stato – il quale a sua volta ne utilizza buona parte per la persecuzione di rilevanti finalità sociali e culturali -e dà da vivere a quasi 100mila famiglie, considerando tutto l’indotto. Senza entrare nel merito degli specifici temi trattati dal programma televisivo in oggetto, una sottolineatura va fatta riguardo al problema della tutela dei minori, che alla Sapar sta particolarmente a cuore avendo lanciato, proprio in occasione di Enada Primavera, una campagna di sensibilizzazione patrocinata da Aams intitolata “AFFINCHE’ IL GIOCO RIMANGA UN GIOCO”. Siamo perfettamente consapevoli, come gestori, che su questo aspetto ci sia ancora molto da lavorare e, per quanto le responsabilità gravino soprattutto sugli esercenti, richiedono un impegno costante e convinto da parte degli operatori a tutti i livelli. Impegno rispetto al quale la Sapar si prone in prima linea. In definitiva, rinnovo l’auspicio che in occasione di prossime eventuali inchieste giornalistiche venga ascoltata anche la voce delle Associazioni di categoria, non solo per la centralità del loro ruolo all’interno del sistema-gioco italiano, ma soprattutto per il know-how che esse hanno maturato in decenni di attività, favorendo la crescita imprenditoriale,, professionale e culturale delle aziende che vi operano. |

La notte tra il 30 e il 31 marzo (ore 1.10) è andata in onda su RAI 3 un’inchiesta condotta da Crash-Rai Educational, dedicata al mondo del gioco, che pur affrontando ad ampio raggio le principali problematiche che lo investono, ha ancora una volta messo in evidenza il solo lato negativo di un’industria che produce entrate erariali e reddito per tante imprese e famiglie, operando nel pieno rispetto della legalità.