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�Giochi e scommesse tra diritto comunitario e diritto amministrativo �, analisi della normativa di settore

By 6 Luglio 2008No Comments
  ”Giochi e scommesse tra diritto comunitario e diritto amministrativo nazionale” è il titolo del libro di Enrico Vedova e Cino Benelli (Giuffre’ Editore, pagg. 197, 20 euro) che sarà presentato mercoledì 9 luglio (ore 10) alla Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati (Vicolo Valdina).

Il volume offre una panoramica sullo stato dell’arte del settore, in una visione comparativa tra diritto italiano e diritto comunitario e contiene una puntale analisi delle questioni giuridiche più dibattute attinenti al mondo dei giochi e rappresenta un utilissimo strumento per una loro equilibrata interpretazione e soluzione.

Alla presentazione del volume saranno presenti, oltre agli autori, il Presidente del Consiglio di Stato, Paolo Salvatore (che ha firmato la prefazione), il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Riccardo Chieppa, il Direttore uscente di AAMS Giorgio Tino, il Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Gianfranco Conte. Le conclusioni del dibattito saranno affidate al Sottosegretario all�Economia Alberto Giorgetti.

Partendo dall’esame della disciplina comunitaria e dell’attività interpretativa effettuata dalla Corte di Giustizia, l’opera esamina gli interventi del giudice amministrativo, cui è affidato il difficile compito di verifica della corrispondenza delle norme nazionali, nella loro concreta applicazione, agli obiettivi fissati dal legislatore e della proporzionalità delle sanzioni previste. Il libro offre poi ampio spazio all’analisi degli interventi della Corte Costituzionale, con riguardo alla riserva dello Stato nell’organizzazione e nell�esercizio delle attività di gioco e scommessa, fino ai recenti interventi normativi che prevedono la creazione dell’Agenzia per i giochi, che dovrebbe sostituire l�Agenzia autonoma Monopoli di Stato.

�In un periodo di transizione quale quello attuale � spiega Enrico Vedova � abbiamo ritenuto necessario ricordare, prima di tutto a noi stessi, i principi consolidati cui è giunta la giurisprudenza comunitaria e nazionale in un settore sottoposto a fortissime tensioni�. Sulla base di questi principi, ha aggiunto Vedova, �spetta al legislatore nazionale trovare il punto di equilibrio tra le esigenze fondamentali di tutela dei consumatori, di garanzia della lealtà del gioco e di eliminazione delle infiltrazioni criminose e l�innegabile sviluppo del gioco. Se l�obiettivo è quello di canalizzare il gioco in circuiti facilmente controllabili questi devono esser in grado di garantire lo sviluppo del gioco stesso. Una eccessiva rigidità del sistema potrebbe, infatti, condurre allo sviluppo di pratiche illecite fuori da ogni controllo�.