Nel corso della inchiesta condotta dalla Magistratura di Venezia è stato disposto il sequestro su tutto il territorio nazionale degli apparecchi con scheda denominata Black Slot, Stack Slot e Terza Dimensione; descriviamo i fatti senza entrare nel merito delle varie questioni:
– il sequestro disposto dal GIP, pur essendo già esecutivo non è ancora stato materialmente eseguito in quanto il PM ha chiesto, tramite Aams, ai gestori proprietari di questi apparecchi di eliminarli dal mercato (in sostanza, siccome tali schede permetterebbero il gioco d�azzardo le stesse non possono più raccogliere gioco);
– l�esecuzione del sequestro è stata ritardata per dare il tempo alla sollecitata rimozione spontanea degli apparecchi e anche per permettere alla Guardia di Finanza, a cui l�esecuzione del sequestro è delegata, di organizzare tutti gli adempimenti necessari (trattandosi di 105.000 apparecchi);
– nel corso del mese di agosto Aams ha rigettato la richiesta di Sapar di autorizzare l�upgrade e ha imposto ai concessionari di procedere alla dismissione degli apparecchi destinatari del sequestro;
– le concessionarie in questi giorni hanno chiesto ai singoli gestori collegati alle proprie reti di predisporre le richieste di dismissione degli apparecchi destinatari del provvedimento, specificando che ciò viene fatto per ottemperare alle disposizioni di Aams;
– le operazioni di sequestro potrebbe essere eseguito in tempi probabilmente prossimi (si tratta di tempi e modalità che sono nella discrezione del magistrato e sui quali non si è in grado di fare alcuna previsione seria, se non una considerazione: è noto a tutti i soggetti interessati che una operazione come quella richiesta dal magistrato necessità oggettivamente di tempi relativamente lunghi).
Un chiarimento a parte merita il modello Flexi Screen della Black Slot.
Si tratta del primo apparecchio sottoposto a perizia dal PM e poi da Aams, in tutto circa 1.200 esemplari.
Agli inizi dell�inchiesta l�Aams ha revocato i titoli autorizzatori (certificato di conformità e nulla osta) di questo modello e solo di questo modello, in base alla propria perizia: l�atto di revoca è stato impugnato al Tar del Lazio che ha prima sospeso la revoca fino al mese di agosto, ma ha poi pronunciato sentenza con la quale ha deciso e chiarito che in quel caso l�Aams aveva il dovere di revocare i titoli autorizzatori.
In seguito a tale sentenza gli apparecchi del modello Flexi Screen in questi giorni vengono ritirati dal mercato e dismessi d�ufficio (spesso le voci su sequestri in alcune zone di Italia hanno ad oggetto il sequestro di alcuni dei 1.200 apparecchi modello Flexi Screen).
Tenuto conto della difficoltà di effettuare una scelta solo apparentemente semplice e non del tutto discrezionale da parte dei gestori, nella eventualità che il sequestro sia eseguito, si accenna a quelle che possono essere le conseguenze penali e civili per i gestori e gli esercenti connesse al sequestro:
(premesso che le valutazioni sono, in questa fase, ampiamente discrezionali ed esclusiva prerogativa della Magistratura, si cerca solo di indicare una possibile chiave di lettura per gli interessati)
Aspetti penali per gli operatori
Dall�atteggiamento tenuto dalla Magistratura procedente e dalle istruzioni esecutive del sequestro si evince che tanto l�esercente quanto il gestore, essendo chiaramente persone danneggiate dal reato più grave (falsità ideologica in certificato), non sono considerati responsabili di alcun illecito penale e quindi non dovrebbero essere sottoposti ad indagine (è bene specificare che l�invito a nominare una persona di fiducia o un legale perché assista alle operazioni di sequestro è un obbligo di legge per la validità delle operazioni di sequestro � atto garantito – e non significa di per sé stesso che si è sottoposti a indagine);
– comunque un atto di sequestro fa nascere l�indisponibilità del bene e l�obbligo di custodia (di solito gli apparecchi sono sequestrati nei locali e questo da luogo a un danno all�immagine dell�ignaro esercente; ancora lo stesso esercente è nominato custode del bene sequestrato con relativi obblighi e serie responsabilità connesse);
– se nell�eventuale, ma facilmente ipotizzabile, processo (date le ipotesi di reato i tempi non saranno brevi) trovasse accoglimento la tesi dell�accusa, se cioè questi apparecchi consentono il gioco d�azzardo sia gli apparecchi che il denaro in essi contenuti sono soggetti a confisca obbligatoria (il Preu deve essere pagato comunque come previsto dall�ultima finanziaria).
Aspetti Civilistici
Gli operatori che subiscono la misura o che hanno avuto conoscenza tramite gli inviti dei concessionari a dismettere gli apparecchi hanno sicuramente diritto ad ottenere un risarcimento dei danni subiti:
– in questo senso è utile innanzitutto, a prescindere da ogni altra valutazione, scrivere entro 8 giorni dal ricevimento della comunicazione del concessionario a chi ha venduto gli apparecchi, indicando le fatture di acquisto a norma degli art. 1490 e 1495 del codice civile per chiedere la restituzione del prezzo ed il risarcimento dei danni;
– inoltre si impone una riflessione: se il concessionario (su istruzione di Aams) ci invita/impone di dismettere/distruggere un bene aziendale sulla base di un provvedimento ancora non definitivo, seppure si ottempera all�invito è opportuno scrivere tanto al Concessionario quanto ad Aams per riservarsi il risarcimento dei danni anche nei loro confronti; infatti se nel processo o già nel corso delle indagini il bene ormai distrutto risultasse pienamente legale ed in regola bisogna avere traccia di averlo distrutto su loro indicazione e non per una normale scelta commerciale.
(in questa ultima comunicazione conviene sottolineare che fino a dichiarazione di falsità o revoca il certificato di conformità è considerato comunque valido)
Si sottolinea che queste richieste servono a tutelarsi per eventuali danni che ancora non si sono realizzati ma che ragionevolmente ci saranno e dei quali si ha comunque il dovere di limitare le conseguenze: in ogni caso tutto quanto dovrebbe comunque essere oggetto di prova e deve essere documentabile.
Non è interesse al momento approfondire ulteriori aspetti su eventuali azioni risarcitorie, il primario interesse dell�associazione è quello di fare di tutto affinché i danni non si concretizzino.
