Tolotti alla Convention Sapar: i controlli non saranno immediati Alcune delle problematiche evidenziate in questa sede sono già allattenzione della Commissione Finanze della Camera, che sta svolgendo una serie di audizioni con tutti i soggetti protagonisti del mondo del gioco. In tale contesto è insufficiente che il gestore sia considerato semplicemente un terzo raccoglitore e questa è una situazione che dovremo sistemare al più presto.
Alcune delle problematiche evidenziate in questa sede sono già allattenzione della Commissione Finanze della Camera, che sta svolgendo una serie di audizioni con tutti i soggetti protagonisti del mondo del gioco. In tale contesto è insufficiente che il gestore sia considerato semplicemente un terzo raccoglitore e questa è una situazione che dovremo sistemare al più presto.
Queste le parole con le quali il Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera, on.Francesco Tolotti, ha cominciato il suo intervento alla Convention Sapar svoltasi ieri a Roma. Un intervento chiaro e ricco di contenuti, dove non poteva mancare il rilievo dei positivi risultati raggiunti nellopera di riassetto del settore, cominciata nel 2003, sia in termini di lotta allillegalità che di recupero di introiti erariali, ma nel quale sono state evidenziati anche tutti (e sono molti) gli aspetti di criticità.
Il deputato dellUlivo, infatti, ha sottolineato come linchiesta di Venezia sia la diretta conseguenza di un quadro normativo poco chiaro: La norma del 2004 che istituiva gli apparecchi comma6 stabiliva che la componente di intrattenimento e di abilità doveva prevalere rispetto a quella dell’alea. Ma tutto ciò va contro la realtà dei fatti: sappiamo bene, ad esempio, che nei 4 secondi previsti dalla normativa che disciplina i comma 6A è impensabile che l’abilità superi l’alea. E questa scarsa chiarezza sui termini mette in difficoltà tutti, a cominciare dagli enti certificatori, che avremo in audizione la prossima settimana".
L’On Tolotti ha definito la richiesta della Sapar di modificare lart.5 del Tulps ragionevole, anche se ritiene che la questione vada affrontata nei tempi e modi dovuti per evitare di renderci conto troppo tardi che c’era qualche falla e quindi è impensabile che possa aver corso da qui a un mese. Pertanto, la prospettiva è di inserirla nel disegno di legge Finanziaria 2008.
"Faremo una proposta compiuta in sede di finanziaria, potendo eventualmente arricchirla di più proposte, ad esempio quelle riguardanti il PREU, che attualmente è concepito in modo da soffocare il gestore".
Sulla situazione attuale e il rischio di ritiro dal mercato di più di 105.000 apparecchi, l’On Tolotti ha confermato "che il Governo tiene alta l’attenzione, sia perché un mancato gettito di 140 milioni di euro al mese non è cosa su cui si può sorvolare, sia perché cè il rischio che si riaprano spazi per il gioco clandestino.
In definitiva, ha aggiunto Tolotti, Gli strumenti immediati a disposizione del Governo sono perlopiù amministrativi. Non si può non tenere conto dell’ordinanza del Giudice di Venezia, quindi occorrerà operare soprattutto nellottica del contenimento del danno. Le soluzioni da combinare sono tre: garantire un ampio periodo di respiro prima del ritiro delle macchine sotto inchiesta; riaprire i nulla osta di distribuzione almeno fino a fine anno, e velocizzare le procedure di omologa delle nuove macchine".
In conclusione, Toltoti ha affermato che "finora Aams, pur nel suo indubbio merito di aver avuto un ruolo decisivo per la ripresa del settore giochi negli ultimi anni, ha comunque esercitato poteri sostitutivi rispetto alla politica. Occorre ora ristabilire più equilibrio, e che la politica prenda in mano con molta forza il suo ruolo anche nel settore dei giochi.
