News

La Sapar scrive a Matrix

By 28 Luglio 2008No Comments

In questi giorni la Sapar ha inviato alla redazione del programma televisivo Matrix una nota sulla trasmisisone andata in onda il 23 luglio, intitolata "Fate il vostro gioco" che, parlando di gioco online e gioco d’azzardo, ha toccato anche l’argomento NewSlot, senza però coinvolgere nessun esponente di settore, rendendo così incompleta l’informazione.

Egregio dott. Mentana

ho ascoltato con grande attenzione la puntata di Matrix messa in onda nella serata di mercoledì 23 luglio avente per titolo “Fate il vostro gioco” e, in qualità di presidente della Sapar, la più rappresentativa associazione dei gestori di apparecchi da gioco, mi ritengo in dovere di fare alcune osservazioni con particolare riferimento al servizio inerente il cosiddetto “caso Black Slot”.

L’indispensabile premessa è che, avendo la Sua trasmissione trattato un argomento così delicato – che tocca da vicino la realtà che ho l’onore di rappresentare – ritengo che sarebbe stato corretto affrontarlo, al fine di fornire una più corretta informazione, non solo con alcuni ex-giocatori e con il presidente del Casinò di Venezia, ma anche con gli “addetti ai lavori”.

Se così fosse stato, infatti, si sarebbe potuto innanzitutto evidenziare che l’inchiesta della Procura di Venezia, essendo ancora in corso, non ha ancora prodotto capi di imputazione nei confronti di un qualsiasi soggetto.

In ogni caso, premessa la nostra piena fiducia nell’operato della Magistratura che certamente sarà in grado di individuare le eventuali responsabilità, Le preannuncio che qualora si arrivi ad un processo, a carico di chiunque, la Sapar si costituirà parte civile nel procedimento che sarà istruito.

È infatti nostra determinazione procedere alla richiesta di un risarcimento mirato non a compensare i danni materiali subiti dalle aziende di gestione – acquirenti in buona fede degli apparecchi oggetto dell’inchiesta e quindi vittima di un probabile errore della procedura di certificazione del prodotto – quanto quelli di immagine che ne derivano alla credibilità del settore, che a mio avviso sono incalcolabili, in quanto rischiano di vanificare il grande lavoro profuso dalle nostre associate nel garantire e tutelare proprio la posizione del giocatore: da sempre nostro primario obiettivo.

Infatti, la percezione che l’opinione pubblica e gli ambienti istituzionali hanno del caso Black Slot, per come affrontato nel servizio messo in onda nella citata trasmissione, è che l’intero comparto della gestione delle NewSlot perseveri in una ritenuta malversazione e non sia assolutamente in grado – o, peggio ancora, non abbia la volontà – di mettere in atto meccanismi di tutela necessari per garantire al giocatore, un approccio sicuro alle macchine da gioco: ciò è in perfetto contrasto con la realtà.

Al contrario, il grande senso di responsabilità che anima le nostre aziende ha fatto sì che, all’avvio della inchiesta presentata nel servizio messo in onda, esse stesse abbiano accettato senza alcuna opposizione, e pur essendo state considerate “terzi in buona fede”, l’invito di Aams e del PM di Venezia di ritirare gli apparecchi sotto inchiesta, volendo immediatamente garantire la posizione degli utenti finali, ovvero i giocatori.

Infatti, analizzando a fondo la questione, non si può parlare assolutamente di apparecchi “taroccati”, in quanto essi erano stati sottoposti a regolare procedura di omologa e di certificazione rilasciata dalla Amministrazione autonoma Monopoli di Stato, che ne testimonia l’assoluta aderenza ai parametri di funzionamento previsti dalla legge, ed erano regolarmente collegati alla rete telematica di controllo, garantendo allo Stato un gettito erariale che nel 2007 ha sfiorato i 2,5 miliardi di euro.

Semmai, è più corretto chiarire che alla radice dell’inchiesta vi è una difforme interpretazione della normativa allora vigente (la Finanziaria 2008 ha rimosso molti dubbi interpretativi in merito), ed in particolare di alcuni aspetti tecnici della procedura di certificazione, tra Ministero e periti della Procura.

Per brevità di esposizione non mi dilungo oltre sulla vicenda, ma rimango a Sua piena disposizione per qualsiasi chiarimento, con l’auspicio di poter essere interpellato qualora Ella avesse in futuro la volontà di affrontare nuovamente il tema NewSlot per fornire ogni strumento a nostra disposizione per permetterLe di fornire un servizio di informazione sempre più completo e corretto a favore del pubblico dell’ottimo programma che conduce.

Nel ringraziarLa per l’attenzione Le porgo distinti ossequi.
Paolo Dalla Pria