Con il convegno intitolato “Obiettivo: Gioco responsabile” svoltosi a Rimini nel corso dell’Enada Primavera, la Sapar ha compiuto un passo importante, potremmo dire decisivo, nella direzione di promuovere un approccio corretto e consapevole al gioco a vincita, diremmo meglio una vera e propria cultura del gaming, che certamente ancor oggi manca in Italia.
“Da parte degli operatori professionali – afferma il Responsabile della Commissione Immagine/Sale Giochi Marzio Bonaccorsi – vi è una sempre maggiore sensibilità nel considerare la propria attività non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello sociale. Un settore come il nostro, che svolge un servizio pubblico particolarmente delicato come è quello dell’offerta del gioco lecito, che vede coinvolti migliaia di gestori e che coinvolge decine di migliaia di location, deve andare oltre la logica del profitto tout court.”
E questo vale a maggior ragione per l’Associazione stessa, che storicamente, oltre a tutelare i legittimi interessi delle proprie aziende, ha sempre cercato di dare il proprio contributo per valorizzare gli aspetti ludici e sociali del gioco, per aiutare le autorità di controllo a combattere l’illegalità e per contrastare quei fenomeni di devianza che, purtroppo, non sono mai mancati, dando ai mezzi di informazione l’occasione per scatenare vere e proprie campagne stampa diffamatorie.
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“Il gestore degli apparecchi da gioco – prosegue Bonaccorsi – ancor oggi impropriamente definito “terzo raccoglitore”, esercita un ruolo determinante in questo contesto, perché è colui il quale ha un rapporto diretto sia con l’esercente che con l’utente finale, il giocatore, e pertanto può vantare una “esperienza di campo” assolutamente ineguagliabile da parte degli altri attori della filiera.Questo know-how è un prezioso tesoro che le istituzioni e le autorità di controllo possono e debbono sfruttare per continuare il percorso sulla duplice direttrice di combattere il gioco illegale e prevenire fenomeni di gioco compulsivo.”
“Sul primo versante, molto è già stato fatto e riteniamo, come gestori professionali, di aver fatto in pieno la nostra parte.
Sul versante del gioco compulsivo, invece, siamo ancora ai primi passi, non soltanto noi come Sapar ma l’intero sistema. Il fenomeno coinvolge più o meno in pari misura tutti i prodotti, ma nel caso delle NewSlot merita un’attenzione particolare, perché se è vero da un lato che esse – a differenza di quasi tutti gli altri giochi – non offrono il miraggio di vincite che “possono cambiare la vita”, dall’altro è pur vero che la presenza di uno strumento a funzionamento elettronico comporta, da parte del giocatore, una maggiore ripetitività del gesto e quindi un fattore di rischio più elevato.”
Il primo segnale di svolta dato dalla Sapar in questo ultimo triennio è stato il lancio del Progetto Saparlab-Paginegiochi.net, considerando che la sala giochi, o per meglio dire il Fec, sono i luoghi in cui il gioco automatico trova la sua massima espressione, in termini quantitativi e qualitativi, ed in cui la cultura del gioco sopra accennata trova il terreno più fertile.
“Sono stai fatti investimenti importanti per sensibilizzare gli operatori professionali stessi e l’opinione pubblica su questo tema – fa presente il Responsabile della Commissione Sale Giochi Luca Patoia – e pur sapendo a priori che la semina sarebbe stata lunga, i risultati sinora raggiunti ci confortano. Non bisogna commettere l’errore di pensare che quello dei Fec sia un settore di nicchia. Oggi ne esistono almeno un migliaio, più altre 600 sale giochi stagionali nelle località turistiche, che raccolgono complessivamente circa 10 milioni di presenze all’anno.“
Sono realtà in cui l’amusement e le NewSlot vivono in sinergia, sia pur in ambienti ben distinti e separati, permettendo a famiglie intere di trascorrere momenti di relax all’insegna del sano divertimento. I gestori di queste sale, dunque, sono già tanto tempo responsabilizzati nel garantire alla propria clientela le migliori condizioni di servizio e di vivibilità della sala. Ma ciò non toglie che si debba sempre cercare di crescere, per affrontare l’evoluzione dei tempi e dei mercati, e le nuove esigenze che ne derivano.
La Sapar, alla luce di quanto sopra rilevato da Bonaccorsi circa la necessità di aumentare l’impegno sul fronte del Gioco Responsabile, si è affidato ad un personaggio autorevole come il Prof. Cesare Guerreschi, fondatore e presidente di Siipac e Infoazzardo, per progettare ed avviare un piano di formazione destinato dapprima agli operatori di sale giochi e poi agli esercenti.
“L’intento del corso – spiega il prof. Guerreschi – è quello di contrastare il gioco illegale e promuovere una nuova cultura del gioco sicuro e responsabile per creare una netta demarcazione tra ciò che è azzardo, quindi illecito e pericoloso, e ciò che è gioco legale, quindi divertimento e passatempo.”
Gli obiettivi del corso sono dunque i seguenti:
1. informare sulle caratteristiche del gioco con apparecchi da intrattenimento
2. informare sui requisiti soggettivi ed oggettivi per l’esercizio del gioco responsabile
3. informare sui rischi connessi a un gioco eccessivo e facilitare la gestione di eventuali comportamenti inadeguati dei giocatori
4. informare sulla responsabilità dell’esercente sul piano sociale
Il tutto, concentrato in una sessione unica con lezioni che avranno la durata complessiva di circa 6 ore, completate dalla somministrazione di test di entrata e di uscita per verificare il grado di preparazione dei partecipanti.
Le prime lezioni si svolgeranno presso le aziende di alcuni dei principali gestori italiani di Fec e salagiochi.
“Professionalità e specializzazione – conclude Bonaccorsi – sono le parole d’ordine che dobbiamo assumerci per dimostrare all’opinione pubblica, alle autorità di controllo e al mondo delle istituzioni che la nostra industria, ed in particolare quella delle sale giochi, è non solo meritevole di rispetto ma anche in grado di assumersi delle forti responsabilità. A questo punto, non ci resta che auspicare di poter ottenere anche il patrocinio di Aams, perchè il nostro discorso è perfettamente in linea con quello avviato dall’Amministrazione qualche anno fa e riteniamo che il successo della nostra iniziativa non possa prescindere da un sostegno così importante.
Infine, colgo l’occasione per invitare tutti i gestori di sale giochi ad entrare a far parte di questo progetto e a sostenere altresì quello di paginegiochi.net, che punta a dare la massima visibilità ai centri di intrattenimento che siano non solo i più belli, ma anche disposti a sottoscrivere il Codice Etico che ci siamo dati, a tutela dei giocatori.”
