Si è svolta oggi a Rimini l’Assemblea Generale dei Delegati, i cui punti salienti all’ordine del giorno sono stati, oltre alla relazione del presidente Curcio, l’approvazione dei bilanci consuntivo 2009 e preventivo 2010, e l’approvazione di alcune modifiche statutarie.
I lavori sono stati aperti dal Presidente Curcio, il quale ha preferito non predisporre una relazione scritta, sia per snellire i lavori dell’Assemblea, sia per fare in modo che fosse l’Assemblea stessa ad individuare successivamente i temi meritevoli di ulteriori approfondimenti.
Il suo intervento è stato, comunque, molto schematico ed esauriente, avendo toccato tutti gli argomenti di maggiore evidenza politico-associativa.
Curcio è partito illustrando i motivi per i quali, nel corso di quest’ultimo anno, si è lavorato per predisporre delle modifiche statutarie apparentemente molto tecniche, ma di assoluta importanza per la vita dell’Associazione.
Sostanzialmente – ha detto Curcio – si è ravvisata la necessità di dare più trasparenza alla gestione dei fondi sociali e nel contempo maggiore assunzione di responsabilità da parte di coloro che si occupano della stessa.
Dopo di che, l’intervento del Presidente è entrato nel vivo. Prendendo spunto da un documento redatto dalla Delegazione Marche, nel quale si auspica un rinnovamento dei metodi e dell’azione della Sapar, indicando come centrale il tema della legalità, Curcio ha ancora una volta ribadito il principio su cui si impernia tutta l’attività politica dell’attuale Presidenza: se le imprese di gestione vogliono ambire, legittimamente, ad un riconoscimento giuridico che ne tuteli la posizione e il ruolo all’interno della filiera dell’Automatico, è necessario che esse compiano sforzi ancor maggiori per dimostrare, nei confronti delle istituzioni e della popolazione, la massima trasparenza operativa.
Il richiamo è ad una maggiore consapevolezza della delicata posizione che le imprese stesse si trovano a ricoprire nella gestione di un network di apparecchi che è, senza ombra di dubbio, il più grande del mondo, andando ad occupare oltre 100mila location e garantendo all’erario un gettito che si aggira sui 3 miliardi di euro.
“Consapevoli della nostra realtà, delle nostre capacità, delle nostre tradizioni, dobbiamo ora fare un nuovo salto di qualità, non tanto nella struttura economica, tecnica e finanziaria, che è sicuramente all’avanguardia, quanto nel modo di pensare e di agire. In altri termini, bisogna essere più costruttivi e prendere una volta per tutte le distanze dall’illegalità.
La Sapar, come sempre, si impegna a fare da guida in questo percorso, senza avere la pretesa di risolvere tutti i problemi nell’immediato, ma al contrario attuando una più saggia condotta mirata sui piccoli passi.”
Raffaele Curcio, proseguendo il proprio discorso, ha parlato anche dei controlli negli esercizi pubblici da parte degli agenti Siae, della recente audizione avuta dalla Sapar presso il CNEL e dei temi caldi che emergono sul fronte legislativo, dalla normativa dell’online ad DL Incentivi, senza dimenticare il decreto fiscale tuttora all’esame del Consiglio dei Ministri.
Successivamente il Segretario Nazionale Generoso Bloise ha dato lettura della relazione dei Revisori dei Conti, il cui aspetto saliente è che, se da un lato il settore commerciale si consolida di anno in anno in termini positivi, il settore associativo ha fatto ancora una volta registrare una diminuzione. Pertanto il Segretario Nazionale ha raccomandato ai delegati di sensibilizzare maggiormente la base degli operatori e sollecitarne l’iscrizione alla Sapar.
I bilanci consuntivo 2009 e preventivo 2010 sono stati approvati all’unanimità.
Il presidente della Commissione Statuto Luca Pasquini è poi intervenuto per introdurre la discussione sulle modifiche statutarie predisposte dalla Commissione stessa. Sinteticamente, ha affermato che le nuove norme proposte sono ispirate ai seguenti principi:
– creare un iter specifico per l’approvazione dei bilanci;
– introdurre previsioni per la gestione e il controllo dell’amministrazione dell’Associazione;
– snellire i processi decisionali e la partecipazione ai lavori associativi.
Pasquini ha però precisato che questa è solo la prima parte di un lavoro che prosegue proprio partendo dall’Assemblea odierna, in quanto è necessario dar corso ad una vera e propria rifondazione della Sapar, che andrà a toccare punti fondamentali quali l’elezione del presidente in Assemblea; la modifica della modalità di svolgimento delle elezioni; la revisione del sistema delle deleghe, la soppressione dell’Esecutivo e la revisione dei compiti delle commissioni di lavoro, ecc.
Tantissimi argomenti quindi, che a Rimini hanno alimentato normalmente il dibattito e che saranno poi ripresi nelle Assemblee regionali che si svolgeranno nei prossimi mesi.
L’approvazione unanime di tutte le modifiche statutarie proposte in data odierna – di cui daremo il dettaglio nei prossimi giorni – testimoniano la piena condivisione da parte dell’Assemblea della politica che la Presidenza sta portando avanti e dell’ottimo lavoro fin qui svolto dalla Commissione Statuto, la quale potrà quindi proseguire il proprio lavoro con rinnovata fiducia.
