Martedì 29 aprile scade il termine per linvio online degli elenchi clienti e fornitori relativi alle operazioni effettuate nel 2007. Ladempimento consente lincrocio dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute; lincrocio telematico dei dati Iva può mettere in evidenza comportamenti illeciti, obbligando chi ha emesso una fattura a registrarla tra le operazioni attive, mentre chi lha ricevuta a detrarla.
Ladempimento interessa tutti i soggetti Iva che hanno effettuato operazioni attive o passive certificate da fattura, con lunica esclusione dei contribuenti che si sono avvalsi del regime di franchigia (art. 32-bis del Dpr 633/72).
A differenza dello scorso anno, la scadenza di fine mese interessa anche i professionisti, indipendentemente dal volume dei compensi contabilizzati, e gli imprenditori (persone fisiche e società di persone) che per il 2005 hanno dichiarato ricavi fino a 309.874,14 euro, se effettuano prestazioni di servizi, o fino a 516.456,90 euro, se effettuano cessioni di beni.
Restano in vigore una serie di agevolazioni relativamente ai dati da indicare negli elenchi; solo per questanno, infatti, sarà possibile indicare il numero di partita Iva dei clienti e dei fornitori, omettendo il codice fiscale.
Dagli elenchi restano fuori le fatture emesse nei confronti di privati, non si dovranno comunicare le operazioni relative a fatture, emesse o ricevute, di importo inferiore a 154,94 euro, registrate cumulativamente (art. 6 del Dpr 695/96); le operazioni relative a fatture emesse e ricevute, per le quali non è prevista la registrazione ai fini IVA; le operazioni relative a fatture ricevute che, pur contenendo la separata indicazione dellIva, sono state registrate senza distinguere limponibile e limposta perché non è stata esercitata la detrazione; le operazioni relative a fatture emesse da parte di soggetti esonerati dallobbligo della fatturazione, annotate cumulativamente nel registro dei corrispettivi; le note di variazione emesse e ricevute nellanno di trasmissione, ma relative ad anni precedenti.
Lelenco in questione deve essere presentato esclusivamente online, direttamente o tramite intermediari abilitati; la prova della presentazione è la comunicazione di avvenuta ricezione del file telematico trasmessa allutente che ha effettuato linvio.
La comunicazione è consultabile nella sezione ricevute del sito http://telematici.agenziaentrate.gov.it , oppure può essere richiesta, senza limiti di tempo (sia dal contribuente che dallintermediario), a qualunque ufficio delle Entrate.
I dati da indicare sono:
1. Tutti i fornitori e i clienti titolari di partita Iva
2. Solo la partita Iva dei clienti o dei fornitori
3. La fatture emesse e ricevute con esclusione delle operazioni relative a fatture, emesse o ricevute, di importo inferiore a 154,94 euro, registrate cumulativamente secondo larticolo 6 del Dpr.695/96; delle operazioni relative a fatture emesse, per la quali non è prevista la registrazione ai fini Iva; delle operazioni relative a fatture ricevute, per le quali non è prevista la registrazione ai fini Iva; delle operazioni relative a fatture emesse, annotate nel registro dei corrispettivi; delle note di variazione emesse e ricevute nellanno di trasmissione, ma relative ad anni precedenti.
Per omesso invio degli elenchi, o in caso di dati incompleti o non veritiere, si applica la sanzione amministrativa (art. 11 del Dlgs 471/97) che va da un minimo di 258 euro a un massimo di 2.065,00 euro.
