
Riflessioni sull’impatto degli apparecchi comma 6A, convivenza dei tanti prodotti di gioco, linee di intervento per la salvaguardia degli interessi pubblici. Sono questi i principali temi affrontati in occasione dell’apertura della 41^ edizione dell’Enada Roma. Dal 16 al 18 ottobre alla Fiera di Roma, la Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco – promossa da Sapar e organizzata da Rimini Fiera, con il supporto di Euromat – presenta agli operatori e al grande pubblico le ultime novità del settore.
La conferenza d’apertura, svoltasi nel pomeriggio, è stata introdotta dai saluti del Presidente della Fiera di Roma Mauro Mannocchi e dal Presidente di RiminiFiera Lorenzo Cagnoni, entrando poi nel clou con gli interventi del Presidente Sapar Raffaele Curcio, del Direttore dei Giochi di ADM Roberto Fanelli e del Sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi Alberto Giorgetti. Spazio anche a IFPA Italia, che ha presentato il torneo di flipper sportivo Rome Tournament Pinball che si svolge nel corso di Enada e ha lanciato i Campionati Europei che si terranno nella prossima Enada Primavera, con il patrocinio di Sapar
Nel corso dell’evento, il Centro Studi Automat ha presentato i dati della raccolta del settore giochi, basati su proprie stime in collaborazione con Agimeg. Da gennaio a settembre 2013 i prodotti da gioco hanno registrato un turnover pari a 63.913 €MIO*, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2012 di 704 €MIO (+1,1%). Dato positivo dovuto soprattutto al Poker cash e casino games 10.635 €MIO – quota di mercato 16,6% (incremento rispetto al 2012, 1.163 €MIO, +12,3%), e alle VLT 16.223 €MIO – quota di mercato 25,4% (incremento rispetto al 2012, 1.924 €MIO, +13,5%). Entrambi i giochi sono stati introdotti nel 2009 con il cosiddetto “Decreto Abruzzo”. Tutti gli altri, ad eccezione del Lotto, sono in perdita. Grave il crollo delle AWP, che hanno perso il 7,5% rispetto ai primi nove mesi del 2012 (-1.538 €MIO) e il 14% rispetto allo stesso periodo del 2011. Per quanto riguarda le locations interessate dagli apparecchi per il gioco lecito, quelle rilevate da ADM/Sogei per il 2012 sono 115.251, di cui 14.787 specializzate (ovvero con attività prevalente dedicata al gioco). I proprietari di apparecchi comma 6A sono ben 5.193, mentre i produttori di apparecchi completi sono 161 e quelli di schede di gioco 103.
“La strumentalizzazione a cui è soggetto il comparto, e in particolar modo le slot – ha detto Raffaele Curcio – ha finito per trasfigurare la natura del gioco che è essenzialmente intrattenimento. Le VLT risultano notevolmente più aggressive, e concentrarle in ambienti sicuri e controllati non basta a renderle la parte buona del mercato. Quindi se ridimensionamento dovrà esserci, questo dovrà coinvolgere l’offerta di gioco nella sua globalità, VLT comprese. Pensavamo di essere un settore immune alla crisi – ha aggiunto Curcio – ed invece oggi ci troviamo a dover fare i conti con una flessione economica generale. Quello che chiediamo è di porre un freno alle leggi locali – come quella approvata ieri in Lombardia – che con i loro paletti creano grossi problemi alle aziende e alla filiera intera, lasciando spazio a forme illegali di gioco”.

Affrontare le problematiche del comparto a 360° è stato anche l’obiettivo dell’intervento del Sottosegretario Alberto Giorgetti: “Lo Stato non ha alcuna intenzione di rinunciare alla sua sovranità in un settore che ha un impatto e rilevanza sociale importanti. C’è però una evidente insofferenza da parte di regioni e comuni che non si può ignorare. Sono fiducioso sul fatto che si riesca a trovare un punto di equilibrio”.
Anche il Direttore dei Giochi dell’ADM, Roberto Fanelli sulle normative locali dichiara: “Il problema è collegato alla questione sociale, ludopatia, gioco dei minori che a volte vengono usate in maniera strumentale per altri scopi. Noi puntiamo ad una politica di controllo degli operatori per superare criticità e violazioni che fanno male al settore”.
