Si è tenuto oggi a Roma il Forum Acadi 2025, dedicato alla sostenibilità del comparto del gioco pubblico e alla tutela della salute. Uno degli interventi più seguiti è stato quello di Patrizio Perla, vicepresidente Sapar, che ha ribadito la necessità di decisioni politiche rapide per il settore degli apparecchi e ha lanciato l’allarme sulla ripresa del gioco illegale.
Dopo aver ringraziato il presidente di Acadi per l’invito, le forze dell’ordine e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per le operazioni di controllo della legalità ed aver portato i saluti del presidente Sergio D’Angelo, Perla ha sottolineato che le proposte dell’associazione vanno nella direzione di tutela delle imprese che sono in sofferenza per il calo della marginalità, degli utenti per poter giocare in contesti legali e sicuri e delle entrate erariali.
“Occorre una misura ponte urgente sul settore degli apparecchi, per la tutela del giocatore, salvaguardia delle imprese e mantenimento del gettito erariale. Una misura non egoistica, ma responsabile pensata a 360° per tutto il comparto partendo non dalle imprese ma dalla figura centrale che è quella del giocatore”. Ha dichiarato il vice presidente Sapar.
“Nel comparto degli apparecchi, bisogna partire da alcuni elementi: in base ai dati ADM si evidenzia una diminuzione della raccolta di circa il 30% con una riduzione del gettito di circa 1,4 miliardi di euro. Oggi il settore degli apparecchi contribuisce per circa il 50% alle entrate erariali del settore mentre per anni il suo contributo si è attestato sul 55/60%”.
“Nella logica della tutela del giocatore bisogna rendere gli apparecchi più attrattivi. Ad esempio alzando il payout sia aumenta l’intrattenimento. Una volta inquadrato in modo diverso l’apparecchio, si può ragionare sull’aumento della vincita massima a partita con una contestuale diminuzione del PREU. La fascia 18-24 anni ha il maggior numero di conti online aperti, il che vuol dire che le AWP sono sempre meno attrattive per le nuove generazioni. La domanda di gioco si va progressivamente spostando verso tipologie che non hanno la stessa percentuale di gettito degli apparecchi. In particolare il gioco a distanza partecipa per una percentuale di molto inferiore alle entrate erariali, pur presentando un livello di raccolta che rispetto al gioco fisico è pari a più del doppio. Una riduzione del payout del gioco online permetterebbe un equilibrio tra gioco fisico e a distanza così da avere anche un aumento del gettito. Riteniamo le nostre proposte imprescindibili per salvaguardare la filiera, il giocatore e le entrate erariali. Tra gli altri problemi che affliggono il comparto ci sono la necessità del riordino, i rapporti con gli enti locali e i rapporti con gli istituti bancari. Sono fondamentali – ha concluso Perla – per rilanciare il settore degli apparecchi”.
