
In attesa del riordino del settore del gioco, c’è un importante problema che attanaglia da tempo le piccole e medie imprese: la chiusura del proprio conto corrente.
Sul tema, come scrive Agimeg, è intervenuto il presidente di Sapar, Domenico Distante, che ha affermato: “La questione della chiusura dei conti correnti per chi lavora nel mondo dei giochi, che siano gestori o titolari di sale scommesse, resta una ferita aperta. Ogni giorno registriamo difficoltà da parte dei nostri associati, che si vedono chiudere i propri conti da non meglio definite ‘policy etiche’ delle banche. È un qualcosa di assurdo. Abbiamo più volte segnalato alla politica questa criticità, ma il settore del gioco continua a pagare uno stigma reputazionale. Ci troviamo di fronte ad una battaglia difficile da vincere, i nostri gestori – respinti dalle banche – si devono letteralmente umiliare per chiedere l’apertura di un conto alle Poste, ma la risposta è sempre la stessa. Mi chiedo come si possa consentire una cosa del genere. I gestori hanno un ruolo fondamentale nella filiera, devono essere tutelati, ma tutti coloro che operano in questo settore meritano di poter lavorare come un qualsiasi altro comparto produttivo, senza alcun tipo di ostacolo”.
