
“Il settore del gioco illegale muove oltre 100 miliardi di euro e provoca minori entrare erariali”. A denunciarlo è il direttore generale dell’Agenzia accise, dogane e monopoli, Marcello Minenna, che evidenza un problema di carattere normativo.
Non dobbiamo dimenticare, infatti, che le chiusure dovute alla pandemia hanno spianato la strada alle organizzazioni criminali che hanno aumentato il giro dei loro loschi affari a svantaggio delle oneste piccole e medie imprese. Su questa linea si è espresso il direttore generale secondo cui “dopo il blocco del 2020 dovuto alla pandemia, con la chiusura delle sale scommesse, le mafie si sono assicurate un incremento degli utili in maniera rilevante”.
Altro problema, su cui noi di Sapar ci siamo spesso battuti, riguarda l’eccessiva frammentazione normativa fra Stato e Regioni. Per una ripresa del settore servono regole chiare, che valgano per tutti i territori: in questo modo il gioco potrà essere correttamente regolamentato. “Il settore – ha spiegato Minenna – ha bisogno di regole anche severe ma certamente determinate”.
Questa è la strada da seguire per un settore più sicuro e più trasparente.
