“Lo Stato deve combattere l’illegalità. Non ci sono dati ufficiali sul gioco illegale, per evidenti motivi, ma operatori di mercato che effettuano analisi finanziarie su questo fenomeno parlano spesso di una quantità finanziaria analoga a quella che viene introiettata dallo Stato nella gestione delle concessioni, quindi tra gli 8 e gli 11 miliardi di euro. In un momento così importante per il Paese è particolarmente importante prestare la massima attenzione e diventa fondamentale garantire equilibrio, il rispetto delle regole, la tutela dei minori, la sicurezza dei giocatori. La vicinanza delle forze dell’ordine mi conforta, possiamo fare un gran lavoro. Daremo dei segnali forti a breve, otterremo maggiori presidi di legalità e maggiore controllo sul territorio”.
Lo ha dichiarato Marcello Minenna, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il dato che emerge sul valore del mercato illecito è eclatante, ma non sorprende i lavoratori del comparto del gioco pubblico da tempo osservatori impotenti degli effetti dell’azione espansiva del gioco illegale che, sfruttando i blocchi e le limitazioni imposte agli operatori autorizzati da leggi pregiudizievoli, ha sottratto importanti quote di mercato al settore del gioco legale.
Le associazioni di categoria hanno denunciato reiteratamente l’effetto espulsivo che ha interessato l’intero settore, in seguito all’attuazione delle normative regionali particolarmente restrittive in materia di gioco. Questo fenomeno ha favorito ulteriormente le attività illecite che posseggono un vantaggio competitivo in termini economici, operando al di fuori delle regolamentazioni.
Un intervento legislativo omogeneo che corregga le attuali misure proibizionistiche rappresenta il giusto complemento all’azione coordinata tra ADM e Forze dell’ordine, volta ad arginare il moto espansionistico del gioco illegale.
